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Di Arianna Adamo | 19.06.2012 16:49 CEST

Una trentina di coppie omosessuali si sono “sposate” sabato scorso al Gay Pride di Torino. La cerimonia è avvenuta su un carro-altare decorato con fiori dove gli innamorati si sono scambiati promesse e anelli, nonostante la legge italiana non preveda le unioni gay,un po' per provocazione un po’ per rivendicare il diritto di sposarsi tra persone dello stesso sesso.

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Il 77,2% è favorevole alla regolamentazione delle coppie di fatto

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A fare scalpore sono stati i celebranti, una decina di consiglieri regionali e comunali sia di sinistra sia di destra che hanno consegnato le pergamene agli sposi. Tra i consiglieri c'erano Andrea Stara e Mauro Laus, consiglieri regionali del Pd e i colleghi del Pdl Daniele Cantore e Fabrizio Comba. Non sono mancate le polemiche e le critiche da entrambe le parti.

“È ora di mettere da parte i pregiudizi” ha affermato Cantore. “Sono anche cattolico, non voglio mettermi contro né la Chiesa né al partito, ma partecipare a una provocazione stimolante affinché il Parlamento, ora che sono maturi i tempi per prevedere un riconoscimento giuridico alle coppie stabili non sposate, finalmente legiferi”.

Sul fronte delle manifestazioni, a Milano, il Coordinamento Arcobaleno sta organizzando un raduno in Piazza Scala per il 27 giugno alle 17, intitolato “Vent’anni dopo:una legge per le coppie omosessuali”. Il precedente storico in Italia, infatti, risale a vent’anni fa, con la cerimonia officiata dall’allora consigliere comunale milanese Paolo Hutter in piazza Scala nel 1992 .

Non c'è da stupirsi che siamo così indietro rispetto al resto del mondo. E' la nostra specialità. In Italia le coppie gay sono quasi un tabù impronunciabile. I cittadini italiani stanno cominciando ad accettare alcuni diritti minimi rivolti alle coppie gay come la pensione di reversibilità al subentro nei contratti di affitto fino alla possibilità per il convivente di avere voce in capitolo nelle cure del “compagno” in difficoltà sanitarie.

La codificazione del matrimonio gay sarebbe un passo eccessivo per il popolo italiano, uno scandalo per i più tradizionalisti. Ma sarà anche un passo necessario. Allo stato attuale, due persone aventi lo stesso sesso possono accedere all'istituto del matrimonio nei Paesi Bassi, in Belgio, in Spagna, in Portogallo, in Canada, in Sudafrica, in Svezia, in Norvegia, in Danimarca, in Islanda, in Argentina, in Messico (solo nella capitale) e in sei stati USA: Massachusetts, Connecticut, Iowa, Vermont, New Hampshire, New York e nel distretto di Washington DC. Con la legge 13/2005 approvata dal parlamento spagnolo il 30 giugno 2005 la Spagna ha cambiato il proprio diritto di famiglia, estendendo la possibilità di contrarre matrimonio civile anche alle coppie di omosessuali. L'Italia deve solo fare un passo avanti.

Figli e coppie gay
(Foto: wordpress.com / )
Il 77,2% è favorevole alla regolamentazione delle coppie di fatto
This article is copyrighted by International Business Times.
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