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Di Gianluca Iozzi | 20.06.2012 20:21 CEST

In questi giorni impazza su tutti i canali televisivi uno spot alquanto invitante che dice: "Scegli un'auto della gamma Fiat e avrai il prezzo del carburante carburante bloccato a 1€ per 3 anni".

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Dunque sembrerebbe che basti acquistare un'auto Fiat e si avrà il prezzo della benzina bloccato ad 1€ fino al 2015. Non c'è dubbio che la promozione è conveniente considerando che attualmente il costo del carburante sfiora i 2€.

Ma in questa iniziativa c'è qualcosa che non funziona, e ad evidenziarlo è proprio Altroconsumo, che ha fatto notare come la promozione sia valida soltanto nei distributori IP. In aggiunta il rifornimento deve essere effettuato necessariamente durante l'orario di apertura del distributore.

E la card è valida sino al 31 dicembre 2015. Se venissero esauriti tutti i litri a disposizione prima della suddetta data, finirebbe anche la promozione. Stessa sorte se si arriva al 2015 senza aver consumato i litri a disposizione.

A dire il vero queste condizioni sono riportate anche nello spot pubblicitario, ma è scritto in minuscolo ed è davvero difficile da notare.

Ma come funziona materialmente l'offerta? In pratica, una volta acquistata l'autovettura, viene rilasciata una tessera (contenente un certo numero di litri di benzina) da esibire ogni volta che si effettua rifornimento.

Dalla tessera verrà poi scalato il quantitativo di litri corrispondente al rifornimento effettuato.

Ma il bello deve ancora venire, poiché Altroconsumo ha effettuato un indagine su alcuni concessionari Fiat, ed è emerso che tutti i concessionari visitati erano disposti a fare sconti sull'acquisto dell'auto piuttosto consistenti a patto di rinunciare alla promozione. 

Apparentemente con questa politica l'azienda torinese rinuncerebbe ad una bella fetta di guadagno, poiché, complice l'attuale impennata dei prezzi del carburante molti sarebbero disposti ad acquistare una nuova auto pur di pagare 1€ la benzina.

Attualmente il mercato dell'auto in Italia ha subito un vero e proprio crollo: secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a maggio le immatricolazioni sono crollate del 14,26%.

Fiat Group Automobilities (controllata da Fiat Spa) soltanto nel mese di maggio ha subito un crollo nelle immatricolazioni in Italia dell'11,24%. Dunque la politica portata avanti dai punti vendita Fiat visitati da Altroconsumo sembrerebbe apparentemente suicida.

Ma così non è. Ed Il motivo è molto semplice: lo sconto a cui si ha diritto con la promozione è di gran lunga inferiore alla riduzione di prezzo che il concessionario è in grado di applicare sulla vettura scelta.

Ad esempio, per una Fiat 500, i punti vendita Fiat visitati da Altroconsumo avrebbero offerto più di 2000 euro di sconto immediato.

Per avere la prova definitiva della non utilità della promozione basta dare uno sguardo ai dati diffusi dall'associazione a difesa dei consumatori: ad esempio, per una Fiat 500, secondo il volantino pubblicitario, si riuscirebbero a fare circa 23000 Km, dunque poco meno di 8000 km all'anno.

Ma secondo i calcoli dell'associazione le cose sono un po' diverse: il tragitto percorribile con il carburante scontato ammonta a poco più di 6000 km l'anno. Quindi circa 2000 km in meno. Secondo Altroconsumo un guidatore medio riesce a fare in un anno 10.000 km, ciò significa che non potrebbe usufruire della promozione fino al 2015. Dunque si può tranquillamente affermare che "il gioco non vale la candela".

A questo punto si tratta di pubblicità ingannevole, e per questo motivo, Altroconsumo ha deciso di fare ricorso all'Agcm (l'Antitrust) per chiedere che venga bloccata la messa in onda degli spot e che Fiat venga sanzionata.  

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