I problemi di Diablo III in Corea del Sud sono stati ben più vasti di quanto visto in Europa e Nord America. Molti giocatori afflitti dall'Errore 37, uno dei più comuni nelle prime settimane del lancio e dovuto al sovraffollamento dei server, hanno infatti fatto ricorso alle Fair Trade Commission per ottenere un rimborso, che Blizzard si rifiutava di dare. La FTC ha investigato sulla tipologia di contratto stipulato dai giocatori con l'acquisto del gioco e, come comunicato da Kim Hyung-bae, portavoce della compagnia, si è indagato sulla preparazione di Blizzard al lancio di Diablo III, da alcuni definita superficiale.
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I giocatori alla fine hanno vinto e lo sviluppatore californiano ha annunciato un piano di risarcimento con alcune condizioni. I giocatori con un personaggio tra il livello 21 al livello 40, potranno chiedere il completo rimborso dal 25 giugno al 3 luglio; coloro che invece hanno un personaggio inferiore al livello 20 potranno chiedere la restituzione della somma pagata fino a un massimo di due settimana dalla data d'acquisto.
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