Non è necessario essere un esperto/a di moda per accorgersi che negli ultimi vent'anni le top model sono sparite.
Infatti, il termine supermodel, coniato dai media negli anni'80, identificava coloro che sfilavano per le firme d'Alta moda; ora invece, su quelle prestigiose passerelle camminano anonime ragazze al limite dell'anoressia.
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top model primi anni '90
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Che fine hanno fatto le statuarie Naomi Campbell, Claudia Shiffer e Linda Evangelista?. Loro sì che erano meritevoli di indossare capi di firme prestigiose per poi affermarli come la moda del momento!
Inoltre, grazie alla loro bellezza e alla loro spiccata personalità erano famose e acclamate come qualsiasi diva di Hollywood, e i cachet da 30.000 a 50.000 dollari al giorno ne erano la conferma. In più, dominavano le copertine delle riviste, le pagine degli editoriali e la pubblicità.
Purtroppo, tale eccessiva popolarità portò gli stilisti a ridimensionare il loro ruolo, poiché si parlava più delle loro "gesta" che non di ciò che indossavano.
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Così, dagli anni '90 in poi l'era delle supermodelle andò in declino per lasciare spazio ad una nuova cerchia di top model: testimonial più "raggiungibili" e con una personalità meno incline al pettegolezzo (salvo alcuni casi...).
Ad eccezione di Giselle Bundchen, modelle come Bianca Balti, o Kate Moss non sfilano più da parecchio tempo e, come la maggior parte delle loro colleghe, si prestano soprattutto per le campagne pubblicitarie di alta moda o come volto per note multinazionali di cosmetici.
Quindi, è valso a ben poco lo scopo della super ex modella Tyra Banks di creare un format televisivo internazionale per cercare nuove possibili top model: visti i precedenti, gli stilisti continuano a preferire i corpi informi di ragazze anonime nelle loro sfilate, per dare più risalto alle loro collezioni.







