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Di Claudia Stamerra | 22.06.2012 21:10 CEST

 

"Da quando é iniziata l'unione economica, l'Unione Europea ha fatto passi significativi per garantire la stabilità dell'euro, ma oggi disponiamo di nuovi strumenti che in passato non avevamo".

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E'questo l'incipit, a Villa Madama, del presidente del Consiglio Mario Monti, passato poi subito ad illustrare i punti salienti  del vertice quadrilaterale che oggi lo ha visto accanto alla cancelliera tedesca Merkel, al presidente francese Francois Hollande e al premier spagnolo Mariano Rajoy.

I punti nevralgici del vertice sono diversi, primo fra tutti la crescita.

"E' il primo obiettivo sul quale tutti concordiamo", ha detto Monti, che lancia così il "pacchetto crescita", misure e proposte tese a rinforzare strutture e valuta. Spiega che l'azione è da prevedersi proprio a livello europeo generale e definisce come modalità di conseguimento quella di destinare l'uno per cento del PIL del vecchio continente, "pari a circa 130 miliardi di euro", agli investimenti produttivi, con un potenziamento programmatico ed un incremento di capitale della Bei, la Banca di Investimenti.

Uno dei punti essenziali sarà la massimizzazione delle strutture produttive europee "attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro da ottenersi attraverso la competitività e il rilancio complessivo dell'economia di eurozona", facendo leva, ha sottolineato Monti, sull'agenda di Bruxelles, in capo alla quale il prossimo 28 e 29 giugno ci saranno questi temi. 

Altra questione fondamentale che affligge al momento l'Europa è la stabilità dei mercati. Ma anche il libero mercato interno, uno dei capisaldi della nascita dell'Unione oggi non esprime al meglio le sue potenzialità, necessita di correttivi relativi ad una maggiore integrazione, precondizione di stabilitá finanziaria. L'obiettivo é quello di dare certificazione che il "progetto euro c'é", ha detto ancora Mario Monti, che i cittadini possono contarci e "continuare a sentirsi coinvolti".

"Dobbiamo ridare fiducia all'Europa" ha fatto eco il presidente francese Francois Hollande. "Metteremo in moto tutti i meccanismi di cui disponiamo per stabilizzare l'euro", ha sintetizzato il neo eletto. "Non credo nella mera austerità", ha assicurato Hollande alludendo al tema principe di questi tempi europei piuttosto segnati da temporeggiamenti in materia di policies e nervosismi diffusi, molti dei quali relativi al ruolo della locomotiva d'Europa, il gigante tedesco. 

"Ci vuole piú euro e per l'euro lotteremo", ha affermato la Cancelliera, "Non abbiamo bisogno di meno Europa ma di più Europa". Ha sorriso qualche volta a Villa Madama Angela Merkel, occhi e obiettivi puntati su di lei, che in questi ultimi tempi è stata oggetto di non pochi attacchi, compreso quello del settimanale britannico New Statesman che l'ha ritratta nei panni di Adolf Hitler.

La necessità è quella di dimostrare più unità nella gestione della casa comune, i mercati ringrazieranno e la crescita é un tema duro e attuale. Di sicuro il nodo é cruciale e l´austerity da sola appare come una passeggiata in un bosco oscuro.  "Siamo qui in quattro", ha continuato Merkel , "l'idea é quella di raggungere l'unità di strumenti per operare insieme". "Appare corretto muoversi in questa direzione, è questo il segnale di cui abbiamo bisogno", ha ribadito la cancelliera, perché se le famiglie sono in difficoltá, "é difficile parlare di unione".

Ha alluso anche alla "solidarietà", la cancelliera. Solidarietà sí, ma non iniezioni di denaro direttamente alle banche, Berlino non si allontana dalle previsioni in merito al MES, il fondo europeo di stabilità e al Fiscal Compact, il nuovo patto europeo di bilancio che a fine mese dovrebbe essere approvato in Germania dopo l'eventuale superamento delle questioni costituzionali e che le dá non pochi grattacapi. Non si allontana dalla chiara allusione a quelle regole "che in passato non si osservarono pienamente e che oggi è necessario rilanciare", ha chiuso Monti. 

 

 

Cancelliere Tedesco Angela Merkel
(Foto: Reuters / )
Germany
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