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Di Carlotta Zanello | 24.06.2012 11:48 CEST

Un portavoce militare siriano, stando a quanto diffuso dall'emittente Sana, ha ammesso che ieri, nella notte, un caccia-bombardiere turco è stato abbattuto dal sistema di difesa siriano, che lo aveva individuato come una minaccia, avendo questo oltrepassato la linea di confine tra i cieli delle due nazioni.Sembra che la Siria lo abbia scambiato per un potenziale pilota dell'esercito di Damasco che tentava di disertare.

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Il governo turco ha immediatamente convocato un incontro al vertice tra le maggiori autorità politiche e militari del paese e, come si legge in una nota, "comunicherà la sua posizione finale una volta che tutte le prove saranno verificate e determinerà di intraprendere i passi necessari".

In seguito ad un momento di forte tensione, in cui si è pensato allo scoppio di una crisi diplomatica tra i governi dei due paesi, tra i quali non intercorrono affatto dei buoni rapporti, per fatti legati a vicende storiche pregresse come la questione del Kurdistan, ma anche per la guerra civile attuale (la Turchia sostiene i ribelli contro il governo di Assad), il Presidente turco Gul ha tiepidamente stemperato i toni delle accuse affermando che l'aereo militare di Ankara potrebbe aver oltrepassato la zona di confine a causa di manovre effettuate ad alta velocità: "Se pensiamo alla velocità dei jet mentre sorvolano il mare, è cosa frequente che passino e ripassino sulle linee di frontiera per un breve perioso di tempo".
Nell'attesa di un'ulteriore evoluzione dei fatti, le milizie siriane stanno cercando i due piloti dispersi in mare a largo di Latakia, nel nord del paese.

F4 Phantom
(Foto: Reuters / )
F4 Phantom
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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