Siamo stati "abituati" a pensare che, in uno scenario post-euro, ci saremmo ritrovati con Paesi travolti dall'evento (vedi la Grecia et similia) ed altri Stati che, invece, tretragoni ai colpi di ventura, avrebbero continuato a percorre la loro strada in maniera salda (Germania).
Reuters
German Chancellor Merkel reacts as she leaves after addressing a news conference with Dutch PM Rutte at the chancellery in Berlin
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La realtà dei fatti è ben distante da questo quadro: non esiste Stato in grado di superare, nella sua autarchia, la scomparsa dell'euro senza riportare gravi danni. Tanto si è parlato della Grecia e del suo ipotetico ritorno alla Dracma: tassi di cambio che crollano, disoccupazione che sale, inflazione e chi più ne ha più ne metta. Un'indiscrezione de "Der Spiegel", invece, parla di uno studio riservato del Ministero delle Finanze tedesco che affronta proprio il tema dell'economia di Berlino dopo l'ipotetico evento della caduta dell'euro.
Il ritorno al marco rappresenterebbe, per la Germania, un tondo -10,0% sul PIL con il numero di disoccupati che schizzerebbe dagli attuali 3 milioni a più di cinque. Entrerebbe poi in crisi il settore dell'Export che dovrebbe, nuovamente, fare i conti con il cambio del marco tedesco nei confronti delle nuove valute post euro. Appare così giustificato il filone interno tedesco che vede il "salvataggio dell'euro a caro prezzo" come "il male minore".
Che la Germania abbia finalmente capito che buona parte della spinta alla sua "locomotiva" giunge proprio dalla "periferia" che tratta con tanta alterigia?
MERCATI ASIATICI - Scendono i listini in Asia: il Nikkei 225 a 8739,96 punti è in ribasso dello 0,66%. Lo Shanghai Composite tocca quota 2239,52 punti e scende dello 0,94%.
DATI MACROECONOMICI - Più alto delle aspettative l'indice annuale dei prezzi di produzione in Spagna: il dato uscito alle 9:00 segna un +3,2% contro il +2,7% previsto. Alle ore 11:30 avverrà l'asta dei titoli Bubill tedeschi a 12 mesi: rendimento precedente allo 0,026%. Ricordiamo che in giornata avverrà l'asta dei BTF francesi a 3, 6 e 12 mesi (rendimenti precedenti allo 0,058%, 0,094% e 0,190%).
FOREX:
Il cross EUR/USD, intanto, segna 1,2492 (-0,62%).
Scende la sterlina con lo scambio GBP/USD a -0,20% a 1,5554.
Il dollaro perde terreno in Asia con il cross USD/JPY 80,06.
Cross EUR/GBP a 0,8029 al -0,43%.
SPREAD BTP-BUND 10y [ITALIA]
Lo spread BTP-BUND 10Y (Codice Bloomberg: ITAGER10:IND) quota 436 punti base in rialzo del 3,32% (+0,14)
SPREAD BONOS spagnoli - BUND 10y [SPAGNA]
Lo spread BONOS-BUND 10Y quota 492 punti base in rialzo del 2,61% (+0,13).
SPREAD OAT francesi - BUND 10y [FRANCIA]
Lo spread OAT-BUND 10Y quota 109 punti base in rialzo del 6,46% (+0,07).
SPREAD BOND Greci - BUND 10y [GRECIA]
Lo spread BOND Greci - BUND 10Y quota 2569 punti base in rialzo dello 0,25% (+0,06).








