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Di Massimiliano Di Marco | 25.06.2012 09:54 CEST

Un futuro dove tutti i videogiochi saranno gratuiti. Una parte di questo esiste già, nel mercato degli MMO dove molte società hanno preferito adottare il modello free-to-play: client completamente gratuito e microtransazioni per oggetti, armi, armature, vestiario o nuove espansioni: insomma il gioco in entrata è gratuito, poi si pagano gli oggetti e potenziamenti. Un modello che, secondo Peter Moore, COO di Electronic Arts, diventerà ben presto uno standard entro 5 o massimo 10 anni.

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Sicuramente, non sarà un passo semplice e nemmeno immediato, che potrebbe anche non piacere ai giocatori più appassionati, ma Peter Moore ha voluto sottolineare come l'intera industria stia cambiando, abbracciando più mercati rispetto a prima, come quello mobile ma anche i browser game e il rinnovato splendore del PC. "Stiamo attraversando, come industria, una trasformazione veramente difficile, che non va un modello di business a un altro, masi sta muovendo da un preciso modello di business a una miriade di differenti modelli di business".

"Le console continueranno a essere una parte molto importante del nostro lavoro. Ma anche i browser e altrettanto i dispositivi iOS e i cellulari Android. E anche i PC, che stanno vivendo una nuova rinascita" ha spiegato Moore. Un tipo di sistema che, nella previsione del COO del publisher californiano, amplierà il pubblico, permettendo a tutti di provare nuovi videogiochi senza un esborso economico e, perché no, spronarli ad appassionarsi al media e approfondirne la conoscenza. Una politica che ha contraddistinto, seppure con strategie molto diverse, la natura di Wii.

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Per spiegare meglio il tipo di modello, Moore ha fatto un paragone con una passeggiata in un centro commerciale, in verità più coerente di quanto si possa apparentemente pensare: "Non è diverso da camminare in un centro commerciale. Non mi fanno pagare per passeggiare al suo interno. Posso godermi la musica, guardare i jeans e gli altri prodotti, ma se voglio comprare qualcosa lo devo pagare."

Come tale modello si applicherà a titoli più hardcore è ancora molto incerto, ma l'evoluzione del videogioco come media sembra non conoscere fermate e secondo Moore a una generazione di console da oggi vedremo il free-to-play dilagare esponenzialmente anche nel mercato più classico, oltre che nei MMO e nei browser game dove lo possiamo trovare già oggi dove, in alcuni casi, ha prodotto rendite notevoli, specialmente su Facebook.

Peter Moore
(Foto: Electronic Arts / )
Peter Moore
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