L'appuntamento con la rubrica di analisi tecnica riprende in un periodo molto difficile per l'economia globale e per le borse del Vecchio Continente. Le piazze finanziarie dell'Eurozona, in particolare, sono di nuovo sotto pressione a causa delle vendite diffuse provocate dalla bassa propensione al rischio degli operatori, i quali restano preoccupati riguardo le sorti dei paesi periferici e,quindi, dell'Europa.
Da non perdere
Articoli Correlati
Seguici su Facebook
Più notizie
Le Ferrovie sulla strada del risanamento, ma NTV accusa: «Concorrenza sleale»
Fuga dall'Italia: troppe tasse, anche Fiat Industrial se ne va. Londra ringrazia
Caso Apple, l'azienda risponde: «Abbiamo pagato ogni singolo dollaro di tasse»
La settimana si è chiusa con un nuovo calo dopo una seduta all'insegna della volatilità, che ricordiamo essere stata una delle cause, insieme all'esposizione sul mercato, che ha portato l'agenzia di rating Moody's a declassare il rating di 15 banche globali. L'indice FtseMib cede lo 0,6% e si comporta meglio delle altre borse europee: Londra è scesa dello 0,9% , Parigi dello 0,75% e Francoforte dell' 1,25%. In controtendenza Madrid, che chiude in rialzo dell'1,5% a seguito della decisione da parte della BCE, che si è dichiarata pronta a venire in soccorso delle banche spagnole allentando i criteri che applica al collaterale, i titoli consegnati dalle banche per ottenere finanziamenti dalla Bce stessa. Sul "Sole24Ore" leggiamo anche che la Banca Centrale potrebbe decidere di affidarsi a rating interni per valutare il debito pubblico, affrancandosi così dalla dipendenza dalle agenzie di rating come Standard & Poor's, Moody's e Fitch. Ma adesso guardiamo il grafico dell'indice italiano FtseMib.
Dopo il minimo a 12.568 toccato il primo Giugno, l'indice si è incanalato in un trend rialzista di brevissimo, inizialmente stroncato dalla seduta dell' 11 Giugno, ma successivamente ripreso con decisione. Lo conferma il recupero di livelli importanti (13.000 e 13.600 punti) e la rottura al rialzo della trendline ribassista che parte dall'ultimo massimo di 17.158 punti durante la seduta del 19 Marzo. Livelli da tenere sotto controllo:
OTTICA RIALZISTA
1) Importantissimo è il recupero dei 14.000 punti, livello chiave dal quale recentemente i corsi venivano respinti dalle vendite.
2) Conquistati i 14.000 punti, lo scenario cambia e bisogna rivalutare eventuali fasce di riferimento.
OTTICA RIBASSISTA
3) Nel senso opposto bisogna segnalare una potenziale figura di inversione (ribassista) per le prossime sedute, ossia un doppio massimo con divergenza dell'RSI (come si può facilmente vedere nel grafico). 4)Eventuali conferme ribassiste si avranno con discese sotto il supporto dei 13.500/13.600 punti, rottura che aprirebbe le porte ai 13.100/13.200 punti.








