Date a Cesare quel che è di Cesare e le vacanze ai parlamentari. Le ferie sono sacre, anche a Montecitorio.
Reuters
Cicchitto e il tentativo maldestro di assicurarsi le ferie ben prima di Ferragosto.
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Il primo a non farne mistero è il capogruppo del Pdl alla Camera Cicchitto, che dichiara: " Io ve lo dico: se ci volete far stare qui fino al 12-13 di agosto, sono problemi vostri...io ci starò, perché tanto ho le vacanze a due ore da qui, ma non ci sarà nessun altro. A quel punto ve la dovrete trovare voi una maggioranza: in bocca al lupo...".
Affermazioni niente male per chi si è candidato a governare il Paese e a servire la patria. Ma l'onorevole Cicchitto intende andare fino in fondo alla questione e sincerarsi effettivamente sul calendario dei lavori tanto che, quando lascia Montecitorio, si imbatte nel ministro per i Rapporti col Parlamento Piero Giarda mentre è intento a discutere il calendario col vicepresidente dei deputati pidiellini Simone Baldelli. Cicchitto allora coglie la palla al balzo e gli suggerisce con vigore di non prolungare le attività parlamentari fino alla vigilia di Ferragosto.
Giarda tra l'attonito e l'incredulo: "Sto proprio parlando con lui- dice indicando Baldelli- del calendario...".
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