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Di R.C. | 27.06.2012 13:39 CEST

Dopo la decisione di Obama di difendere le industrie del fotovoltaico contro la spietata concorrenza dei pannelli cinesi con dei dazi fino al 250%, la Cina sospetta una mossa simile dall'Europa e passa alle maniere forti:"Se l'Unione Europea imporra' delle sanzioni punitive nei confronti di alcuni colossi cinesi delle tlc e del fotovoltaico, allora a esserne penalizzate potrebbero essere le aziende europee che vendono loro materie prime." E' questo il monito lanciato oggi da un portavoce del ministero del Commercio cinese, Shen Danyang smentendo che le aziende del suo paese, in particolare Huawei e Zte, ricevano sussidi statali come invece sostiene la concorrenza straniera. "La loro crescita - ha detto il portavoce - e' basata interamente sulla capacita' di competere sul libero mercato". Shen ha inoltre ricordato come molte imprese cinesi operino da tempo sul mercato cinese e come "la Cina non vuole che una simile situazione vantaggiosa per entrambe possa essere messa in discussione. A maggio gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni punitive tra il 31% e il 250% sulle importazioni di cellule fotovoltaiche cinesi accusate di praticare il "dumping" dei loro prodotti sul mercato americano. Il portavoce ha inoltre precisato che le aziende cinesi che producono batterie solari hanno acquistato materie prime per 40 miliardi di dollari, il 45% delle quali in provenienza dall'Europa, in particolare da Germania e Svizzera.

theasiacareertimes.com
dazi doganali per il fotovoltaico cinese, obama firma la legge

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(Foto: theasiacareertimes.com / )
dazi doganali per il fotovoltaico cinese, obama firma la legge
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