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Di Giovanni Belelli | 27.06.2012 15:48 CEST

Dal rapporto annuale sull’industria delle energie rinnovabili del WWF emerge che questo mercato, in continua espansione e sempre più ricco, non è sfruttato a dovere. Questo settore sarà in pochi anni alla pari degli altri mercati energetici quali petrolio e gas naturali. Attualmente il volume d’affari si aggira attorno ai 200 miliardi di euro, con un incremento doppio rispetto al 2008. Un bel bacino su cui si dovrebbe investire molto.

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La Cina è la più grande nazione che investe in questo settore, vendendo tecnologie per 59 miliardi di euro. Quindi più di un quarto del volume mondiale. Seguono gli Stati Uniti, che stanno crescendo lentamente, e l’Unione Europea, che invece non sembra considerare molto questo mercato: il vecchio continente ha addirittura segnare una contrazione nella produzione e nella vendita.

Il partito cinese sta investendo tantissimo sulle rinnovabili. Le aziende locali possono infatti ottenere finanziamenti governativi agevolati con estrema facilità, cosa che sia negli States che in Europa è diventata molto difficile.

Il rapporto tiene conto di diversi fattori, come il fotovoltaico, le biomasse, l’eolico e l’efficienza energetica. Sono state redatte due classifiche, in base al valore assoluto ed in proporzione al PIL dello stato considerato. Le nazioni trainanti dell’Unione Europea sono Germania e Danimarca (prima nel mondo rispetto al PIL) le quali hanno volumi di investimento in crescita. Gli altri Paesi del vecchio continente invece non hanno seguito l’esempio, ma hanno addirittura perso terreno. La Francia ha fatto registrare un -30%, l’Olanda un -14%. L'Italia è passata dal dodicesimo posto al tredicesimo nella classifica assoluta, uscendo dalle prime 25 in quella relativa al PIL. Solamente nell’eolico l’Europa primeggia a livello mondiale, ma purtroppo come si può capire non basta.

Una soluzione probabilmente verrà trovata per il dopo 2020 con la determinazione delle linee guida imposte dalla Commissione Europea per lo sviluppo sostenibile. Forse però sarà tardi. Le aziende cinesi infatti stanno già prendendo tutto il mercato e, più il tempo passa, più sarà difficile competere con loro.

pale eoliche
(Foto: ; / )
parco eolico sardegna
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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