Svolta storica nei rapporti fra Inghilterra e Irlanda del Nord. La regina Elisabetta stringe la mano all’ex comandante dell’IRA Martin McGuinnes

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Di Stefano Consiglio | 27.06.2012 16:54 CEST

Una stretta di mano per dimenticare il passato e guardare insieme verso un futuro migliore. Questo è il significato dell’incontro, che si è svolgo oggi a Belfast, fra la regina d’Inghilterra Elisabetta II e diversi politici dell’Irlanda del Nord e della Repubblica d’Irlanda. Di tutti i saluti cerimoniali a cui si è prestata Elisabetta, grande scalpore ha suscitato la doppia stretta di mano a Martin McGuinnes, ex comandante dell'IRA e attuale vice primo ministro dell’Irlanda del nord. L’incontro si è svolto al Lyric Theatre di Belfast dove oltre a McGuinnes erano presenti altre sette persone fra cui Michael D Higgins, attuale presidente della Repubblica d’Irlanda; Peter Robinson, primo ministro dell’Irlanda del Nord e il principe Filippo, consorte della regina Elisabetta.

Reuters
La regina d'Inghilterra, Elisabetta II, stringe la mano all'ex leader dell'IRA Martin McGuinness.

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Per ricordare l’identità del popolo che rappresenta l’ex comandante dell’IRA, al momento di salutare la regina, ha pronunciato in gaelico le seguenti parole: “Arrivederci e Dio la benedica”. Una scelta in linea con l’ideologia del partito cui appartiene McGuinnes: il Sinn Fein, il più grande partito dei nazionalisti cattolici, il cui obiettivo è l’unificazione dell’Irlanda.

La stretta di mano fra l’ex guerrigliero irlandese e la regina ha suscitato immediate proteste da ambo le parti.
I familiari delle vittime dell’IRA hanno manifestato per non dimenticare gli attentati compiuti dagli estremisti irlandesi durante i così detti Troubles, un conflitto fra Irlanda del Nord e Inghilterra che a fasi alterne è andato avanti dagli anni 60 alla fine degli anni 90. Le 26 bombe fatte detonare a Belfast il 21 luglio 1972 che causarono 9 morti e 130 feriti; le 4 autobombe fatte esplodere a Dublino e Monaghan il 17 maggio 1974, noto come il giorno più sanguinoso della storia dei Troubles; la bomba fatta esplodere dall’IRA in una caserma dei Royal Marines a Deal, nel Kent. Questi e molti altri attentati hanno spinto i parenti delle vittime a vedere un insulto nella cordialità mostrata dalla regina a McGuinnes.

Con lo stesso fervore hanno mostrato il loro sdegno un centinaio di giovani irlandesi, simpatizzanti del partito nazionalista Sinn Fein, che hanno identificato nella regina la responsabile dei 14 civili morti durante il cosiddetto Bloody Sunday, una delle giornata più nere della storia irlandese resa immortale dalla canzone degli U2.

“Senza dubbio le vittime delle atrocità dell'IRA saranno arrabbiate e molti giovani irlandesi lo vedranno come un tradimento. Ma sia la regina che McGuinnes stanno dimostrando che il futuro è molto più importante del passato. Se restiamo bloccati nel passato non faremo mai nessun progresso”. Queste le parole di Peter Hain, ex ministro dell’Irlanda del Nord, che ha colto perfettamente lo scopo di quest’incontro storico fra i leader di due popoli gravati da un passato difficile da dimenticare.

Elisabetta, McGuinness
(Foto: Reuters / )
La regina d'Inghilterra, Elisabetta II, stringe la mano all'ex leader dell'IRA Martin McGuinness.
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