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Di Alessandro Proietti | 28.06.2012 10:00 CEST

BERLINO - La Germania si sente accerchiata. Nonostante i buoni rapporti della Merkel con Mario Monti e con François Hollande, i tedeschi vedono la propria linea sempre più distante dal resto dell'Europa.

Reuters
German Chancellor Merkel reacts as she leaves after addressing a news conference with Dutch PM Rutte at the chancellery in Berlin

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La situazione è figlia, probabilmente, di una cattiva informazione sui meccanismi dell'economia tedesca. La popolazione ha forse poco chiari un paio di concetti nell'ambito dell'economia europea. In primo luogo, tutti i soldi della Germania non basterebbero a tenere a galla l'Europa. Il dato ha duplice importanza: l'Europa non è solo la Germania e ai tedeschi non si chiedono sacrifici maggiori di quelli chiesti a tutti gli altri europei. Secondariamente, ma non per importanza, la Germania dipende enormemente dall'euro: l'opinione pubblica tedesca, così come il capo del Governo, si è ben vista dallo spiegare al popolo l'importanza della moneta unica per la loro economia. A Berlino si vive ancora del ricordo del marco e si osserva l'euro come mezzo portatore di problemi altrui. Sarebbe il caso, a questo punto, che qualcuno spiegasse ai tedeschi che è nel loro stesso interesse tutelare l'euro e l'Europa intera.

Sul tavolo delle contrattazioni, quindi, la Germania non può dettare legge. Ovviamente un comportamento ostruzionistico sarebbe di grave danno per l'Europa e quindi ben venga il contrattare. Allo stato attuale delle cose la moneta di scambio con la Germania può essere una ed una sola: bisogna convicerla della genuinità delle riforme cedendo, ad un organo super-partes come la BCE, parte della sovranità nazionale. Nessun sottomettersi, semplicemente convincere il nostro vicino sospettoso, la Germania, che non si cerca il raggiro ma la soluzione concreta alla crisi attuale.

 

 

MERCATI ASIATICI - Divergono i listini in Asia: il Nikkei 225 a 8869,17 punti è in rialzo dell' 1,59%. Lo Shanghai Composite tocca quota 2211,08 punti e scende dello 0,26%.

 

DATI MACROECONOMICI - In arrivo dalla Germania il dato sul tasso di disoccupazione: previsione costante al 6,7%. Alle 10:00 è prevista l'uscita del dato italiano sui prezzi di produzione. Ore 10:30 pubblicazione del Prodotto Interno Lordo dell'Inghilterra su base annuale e trimestrale.

Ore 11:10 ASTA BTP italiani a 5 e 10 anni: rendimenti precedenti al 5,66% e al 6,03%.

Sul fronte americano da segnalare, alle 14:30, l'uscita del dato sul PIL trimestrale (previsione all'1,9%) e sulle richieste dei sussidi di disoccupazione.

 

FOREX:

Il cross EUR/USD, intanto, segna  1,2485 (+0,12%).

Sale la sterlina con lo scambio GBP/USD a +0,09% a 1,5582.

Il dollaro guadagna terreno in Asia con il cross USD/JPY 79,43.

Cross EUR/GBP a 0,8011 al +0,03%.

 

 

 

SPREAD BTP-BUND 10y [ITALIA]

Lo spread BTP-BUND 10Y (Codice Bloomberg: ITAGER10:IND) quota 474 punti base in rialzo del 2,28% (+0,11)

 

SPREAD BONOS spagnoli - BUND 10y [SPAGNA]

Lo spread BONOS-BUND 10Y quota 549 punti base in rialzo del 2,40% (+0,13).

 

 

 

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Germany
(Foto: Reuters / )
German Chancellor Merkel reacts as she leaves after addressing a news conference with Dutch PM Rutte at the chancellery in Berlin
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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