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Di Antonio D'Aronzo | 28.06.2012 13:57 CEST

Banca Monte dei Paschi di Siena, la più vecchia del mondo e la terza più grande d'Italia, è diventata "de facto" una banca nelle mani dello Stato, avendo chiesto un supporto da 3.4 miliardi di euro per raggiungere i requisiti patrimoniali richiesti dall'Eba.  Lo ha detto proprio il presidente della banca Alessandro Profumo dopo la presentazione del nuovo piano industriale, aggiungendo che questo sarà tanto efficace da consentire all'istituto senese il raggiungimento della completa indipendenza dal supporto governativo.

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Il piano industriale prevede per il 2015 un utile netto consolidato di 630 milioni ed una drastica riduzione dei costi, che si concretizzerà con la chiusura di 400 filiali e la soppressione di 4600 posti di lavoro. Infine, stando sempre alle parole del presidente Profumo, è in programma un aumento di capitale pari ad 1 miliardo, che sarà realizzato a prezzo di mercato, quindi senza sconto e senza diritti di opzione per gli attuali azionisti, per attrarre nuovi investitori (privati) e convincerli a sottoscrivere un ammontare importante, finalizzato anche al conseguimento di un ruolo nella governance.  L'ottimismo presente nelle parole del presidente Profumo non sembra però convincere nè il mercato nè gli analisti, dato che il titolo questa mattina è in ribasso del 3% con una serie di "bocciature". Natixis conferma il giudizio NEUTRAL, ma lima il prezzo obiettivo a 0,19€ da 0,20€ ; anche per Equita Sim il "target price" è a 0,19€ ; più generoso Kepler, per il quale il prezzo obiettivo è a 0,21€.

Passando al grafico, notiamo subito come il titolo scambia a pochi centesimi dal minimo storico a 0,1752€, sul quale, dopo una discesa infinita, sembra aver trovato un fondo sul quale fermarsi. Purtroppo il quadro generale non è dei migliori, infatti non si riesce facilmente ad individuare un punto di inversione nel breve periodo, salvo qualche rimbalzo fisiologico, probabile nelle prossime sedute, come mostra la divergenza con i volumi in diminuzione. Di inversione si potrà parlare solo con la rottura della prima trendline ribassista, ad oggi intorno ai 0,2140€, e della proiezione di Fibonacci a 0,2375€, poi.  In ottica ribassista bisogna tenere sotto controllo la tenuta del minimo storico ed eventuali false rotture (trappola short), già note ai tanti che seguono da tempo il titolo della banca senese 

© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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