• Share
  • OkNotizie
  • +6
  • -1

Di Valentina Beli | 30.06.2012 18:57 CEST

Gli affari sono affari. L'industria del porno rende troppo e la chiesa cattolica tedesca non intende rinunciare alla Weltbild, la casa editrice che negli ultimi tempi si è specializzata in letteratura erotica e non intende cambiare filone.

REUTERS
Benedetto XVI e la sua decisione di lasciare

Share This Story

Da non perdere

Seguici su Facebook

Pecunia non olet dicevano i latini, e la Chiesa tedesca sembra aver sposato a pieno il proverbio. Dimostrando un grande fiuto per gli affari, ha fatto dell'erotismo e della pornografia un vero bacino da cui attingere ricchezze. La casa editrice infatti non solo vanta una miriade di titoli di testi a luci rosse, circa 2500 secondo la denuncia di una rivista cattolica stessa, Pure, ma controlla anche per un terzo un portale che propone materiale pornografico e ha il 50% di una società che produce film hard. 

Prevedibili le reazioni dei credenti.Travolta da un polverone di critiche e polemiche per un'attività che poco si concilia con l'immagine che la Chiesa ha -o per lo meno dovrebbe avere-presso i suoi fedeli, aveva così deciso di mettere in vendita la casa editrice. Poi il ripensamento.

Messe da parte le questioni etiche e morali -dopo essersi fatta due conti- la Chiesa ha sentenziato: la Weltbild non si cede, ma le partecipazioni azionarie verranno trasferite dalle varie diocesi ad una fondazione. Quest'ultima sempre sotto il controllo della Curia tedesca.

La Chiesa dovrà pagare l'Imu?
(Foto: REUTERS / )
Benedetto XVI e la sua decisione di lasciare
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • +6
  • -1

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci