TOUR DE FRANCE. Sagan come Balotelli. Cancellara si inchina al talento slovacco

Di Marco Ferri | 01.07.2012 17:03 CEST
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Peter Sagan (Liquigas-Cannondale) si è aggiudicato la prima frazione in linea del Tour de France 2012, 198 chilometri tutti in territorio belga, con partenza da Liegi ed arrivo a Seraing. Il 22enne di Zilina, secondo corridore più giovane della Grande Boucle, ha regolato con uno sprint imperiale la maglia gialla Cancellara, confermandosi il talento più in vista del movimento a due ruote: "Non è facile vincere da favorito. Ho fatto una buona andatura sullo strappo finale, sapevo che l'unico che poteva attaccare in quel tratto duro era proprio Cancellara. Mi dispiace non avergli dato il cambio, ma lui andava troppo forte e ho conservato energie per la volata". Più chiaro di così...

Reuters
L'esultanza di Sagan sul traguardo di Seraing

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6 IN FUGA - L'azione di giornata prende le mosse non appena si abbassa la bandierina per dare il via alla frazione. Se ne vanno in sei: Yohann Gène (Europcar), Pablo Urtasun (Euskatel-Euskadi), Maxime Bouet (Ag2r-La Mondiale), Nicolas Edet (Cofidis), Anthony Delaplace (Saur-Sojasun) e Michael Mørkøv (Saxo Bank-Tinkoff Bank). Tra di loro quello meglio piazzato in classifica generale è Morkov, che ieri ha chiuso il prologo in 51esima posizione a 24'' da Cancellara. Ed è proprio il danese della Saxo il più ispirato tra i battistrada, puntando la prima maglia a pois del Tour de France ed aggiudicandosi tre dei cinque Gpm presenti sul percorso, lasciando ad Urtasun quello di Francorchamps e regolando definitivamente i conti sulla Cote de Barvaux. Il vantaggio dei coraggiosi arriva ad assestarsi fino ad un massimo di 4'50'' ma il gruppo, tirato dalla Radioshack della maglia gialla Cancellara, controlla sempre senza patemi ed accelera quando necessario, tanto per far capire che il tempo non è ancora maturo per far arrivare al traguardo azioni da lontano.

GLI SPRINTER SI SCALDANO - Altro motivo di interesse è quello relativo alla maglia verde riservata alla classifica a punti. Tra i battistrada è Gene a transitare per primo al traguardo volante di Erezee, mentre in gruppo si lotta per la settima piazza con Goss che brucia Cavendish. Intanto l'arrivo si avvicina ed il gap si assottiglia metro dopo metro.

PRIME CADUTE - Con il ritardo sceso sotto al minuto a meno di 30 chilometri dall'arrivo, in gruppo inizia la lotta per guadagnare le posizioni migliori. E puntuali arrivano le prime cadute, dovuto al nervosismo e all'imprudenza di uno spettatore che si sporge troppo per immortalare il passaggio dei 198. A farne le spese, tra gli altri, due big della generale come Valverde e Peraud. Entrambi però riusciranno a rientrare in tempo per il gran finale.

NEVER SETTLE, PETER - Si entra a Seraing sul filo dei 60 km/h e con la Lotto scatenata per il capitano di giornata, Jelle Vanendert. I big più attesi si portano nelle prime 20 posizioni e, quando inizia il tratto più duro dello strappo conclusivo posto ai -2,5, è Sylvain Chavanel a rompere gli indugi. Sulla ruota del francese si portano Albasini (GreenEDGE) e Sagan (Liquigas), ma presto il plotoncino si ricompatta. Fino a quando, in vista della contropendenza, è addirittura la maglia gialla Cancellara ad assestare la rasoiata. Nessuno ha le gambe per prendere la scia della "Locomotiva di Berna". Nessuno tranne Peter Sagan, che non ci pensa su due volte, rientra e controlla senza mai dare cambi e agevolando il rientro di Boasson Hagen, che fatica, annaspa, sbuffa ma ce la fa ad incollarsi al tubolare dello slovacco. Allo sprint però non c'è storia. Sagan salta lo svizzero ai 100 metri e, alla prima esperienza sulle strade della Grande Boucle, fa centro al secondo tentativo, esultando alla Mario Balotelli con tanto di posa da statua prima di spiegare simbolicamente le ali. Nella clip di presentazione del 2011 della Liquigas, recitava a memoria lo spartito imposto dagli sponsor: "Mai abbastanza". A giudicare dai trionfi stagionale, la filastrocca continua a rimbombargli in testa.

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Peter Sagan
( Foto : Reuters / )
L'esultanza di Sagan sul traguardo di Seraing
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