SPAGNA-ITALIA. Tutte le interviste della finale. PRANDELLI "Resto c.t.". MONTI: "I ragazzi mi hanno fatto sognare"

Di Marco Ferri | 01.07.2012 21:46 CEST
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Da Kiev tutte le interviste concesse dagli azzurri a Raisport a margine della finale di Euro 2012.

PRANDELLI (RAI E CONFERENZA STAMPA)

"Si è visto da subito che loro avevano molta più freschezza fisica. Abbiamo speso tantissimo questa settimana, contro questi giocatori diventava difficile recuperare il risultato. Interpretazione sbagliata? Dovevamo cercare di contenere, fisicamente abbiamo fatto tanta fatica. La generosità della squadra è andata a scapito dell'equilibrio, avremmo dovuto dare il 110% di testa. E' stato un torneo straordinario e ho fatto i complimenti ai ragazzi. Dobbiamo crescere ed arrivare a queste competizioni con un tempo giusto per rifiatare dalle fatiche del campionato. L'unico rammarico che possiamo avere è quello di essere tornati tardi. Era l'ultima partita, contro i campioni del Mondo ed un riposo maggiore ci avrebbe fatto bene. Con l'infortunio di Thiago non abbiamo più avuto forze. Ci sono stati dei momenti in cui il mio stato d'animo era quello che era, non ci sono mai stati problemi con la Federazione. Questo è un progetto che deve andare avanti, abbiamo l'obiettivo di far crescere la squadra. Chiellini? Ha avuto uno stiramento, come Thiago Motta".

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BUFFON
"Stasera non c'è stata partita. Sono stati troppo superiori a noi. Il rammarico di aver perso è relativo, quando ti scontri contro una forza come quella di stasera, che sembra invulnerabile, riesci ad accettare con più serenità d'animo la sconfitta. Come ho già detto, abbiamo fatto un grosso torneo ed una bellissima cavalcata. Quando arrivi in finale incontri delle squadre che, male che vada, sono del tuo valore. Oggi quella che abbiamo affrontato aveva un valore inestimabile. Ringraziamo di cuore i tifosi che non ci hanno mai abbandonato. Per noi è stato un orgoglio regalargli emozioni, abbiamo dato tutto quello che avevamo. Nella vita ci sta di incontrare i più forti e bisogna solo complimentarsi con loro. Maggiore attenzione per l'Italia? La Nazionale è un patrimonio di tutti ed è l'unico veicolo che riesce a rianimare e a portare gioia nelle case".

INIESTA
"Pallone d'Oro? Sono felice per aver vinto e per il premio di miglior giocatore della partita. Vittoria facile? Non lo è stata. La Spagna ha giocato nel miglior modo per vincere, difendendo aggressivi ed alti. Quando l'Italia è rimasta in 10 è diventato tutto più facile. Pirlo? E' un numero uno, non è necessario che vinca il pallone d'Oro per ammirare il suo talento. De Rossi? Gli faccio i complimenti per quello che ha fatto lui e la squadra. E' un privilegio incontrare giocatori come De Rossi, la finale si decide sui dettagli".

DE ROSSI
"Prima di tutto voglio ringraziare Iniesta e complimentarmi, sia per il giocatore che per l'umiltà che ha in campo. E' il più forte al mondo. Credo che loro siano più forti e siamo arrivati ad un livello talmente alto da poter giocare qualche volta alla pari con loro. Però su 10 incontri ci perderemmo 7 o 8 volte. Stasera non li ho visti in difficoltà come dice Iniesta. Se non sei in condizione al 100% non puoi far nulla. Accontentarsi? Mai, eravamo convinti di poter vincere. Ma stasera non c'è stata partita, si è sempre visto che loro erano più forti e che non gli potevamo far male. La partita è finita al sessantesimo, non puoi concedere un uomo in più ad una formazione del genere. Complimenti a loro e a noi, abbiamo creato qualcosa di nuovo. 4-0 ferita inguaribile? Bisogna vedere come la inquadri, magari al 90' fa più male. Loro meritavano di vincere, ma sfido chiunque a giocare in inferiorità numerica contro la Spagna che è già in vantaggio di due reti. Magari si poteva evitare di prendere gli ultimi due gol, ma sarebbe cambiato poco. Osare di più? La sensazione che loro siano ancora più pronti a questi livelli c'è. Abbiamo dimostrato sul campo che ci sono partite in cui ce la giochiamo, a Danzica se avessimo vinto non avremmo rubato niente. Stasera però eravamo stremati. Come stavo io? Prima della partita pensavo di stare benissimo. Non è una percentuale personale ma di squadra. A un certo punto hanno preso il pallino in mano e mancava la forza di fargli male, dal sessantesimo in poi non ne parliamo".

MARIO MONTI
"Hanno fatto una grande impresa. E' stata una finale tra due squadre fortissime, che si sono affrontate con impegno e grande correttezza. Ho detto ai ragazzi che ci hanno fatto sognare. Stasera ci siamo svegliati, vedendo una squadra forte e leale. All'inizio avremmo sottoscritto al buio il secondo posto. E'stata una magnifica avventura, siamo molto grati a questo gruppo. Emozionato? Lo sono anche adesso, soprattutto dopo aver visto i ragazzi che hanno fatto qualcosa di abbastanza straordinario e che ora sono abbastanza depressi. Noi italiani abbiamo una particolare capacità di sormontare momenti di difficoltà. Arrivare secondi in Europa è una grandissima prestazione sportiva ed umana. I successi di Bruxelles? Sono stati di tutta la squadra di Governo. L'Italia quando lavora insieme diventa seria. Ho colto l'occasione del breve colloquio col presidente ucraino per sottolineare quanto l'Italia tenga a progressi nel campo del rispetto dei diritti nel campo dei processi. Non c'erano ragioni per non venire stasera a sostenere la nostra grande squadra. Questa è stata un'occasione per richiamare l'Ucraina al dovere di civiltà europeo. Scandalo scommesse? Non ho mai avuto dubbi sulla bellezza e sulla grandezza dal calcio, da quando da bambino tifavo per il Milan di Nordahl e Liedholm. Sono dispiaciuto quando si danno delle prove cattive dal punto di vista del vivere civile, della legge e della correttezza. La crisi? Molto dipende da noi, dal nostro atteggiamento e dalla persistenza a fare un cammino che comporterà ancora qualche sacrificio. La luce che c'è alla fine del tunnel inizia a penetrare il buio. Stiamo dando una prova di serietà, forse nei decenni passati non sempre è stato così. Queste prove si traducono in miglioramenti della nostra vita e passa dal rispetto che gli altri paesi hanno dell'Italia. Senza la serietà di cui gli italiani hanno dato prova in questi mesi, non credo che avremmo potuto ottenere in sede europea i risultati riscontrati. Coraggio e speranza, i risultati daranno concretezza alla speranza".

CHIELLINI
"C'è sicuramente tanta amarezza per come è andata la parita. Siamo arrivati stanchi, il mio infortunio e quello di Thiago lo dimostrano. Con partite così intense, a fine stagione, si fa fatica a recuperare. Loro hanno strameritato di vincere e noi non siamo riusciti a giocarcela come nel girone. Nessuno può rimproverarci l'impegno, stiamo lavorando da metà maggio e abbiamo fatto tante belle cose. Dobbiamo essere orgogliosi di questo torneo, facendo in modo che sia il punto di partenza per il futuro. Il gol di Silva? La stanchezza di giovedì, che poi ha portato allo stiramento in un altro punto rispetto a quello contro l'Irlanda, si riflette sul fatto che l'organismo non riesca a recuperare. Sul gol non sentivo nulla, nell'arco dei 90' loro hanno dimostrato di avere un passo superiore al nostro".

BONUCCI
"Cosa provo? Dentro c'è sicuramente una batosta. Perdere una finale ci sta, ma così fa male. Se fossimo stati dall'inizio un'altra squadra, non ne avremmo presi quattro. Questo è il calcio, c'è anche una dose di sfortuna con due infortuni muscolari. A Danzica non eravamo tra i favoriti perchè arrivavamo dalla sconfitta con la Russia. Abbiamo dimostrato di avere gioco, intensità, carattere che stasera però ci è un po' mancato. Il mio fallo di mano? Tra quattro o cinque è meglio quattro, la manita avrebbe fatto male. Atteggiamento sbagliato? Contro squadre di questo livello non puoi regalare niente, devi stare attaccato all'osso. Nella ripresa siamo entrati con un'altra cattiveria, ma l'infortunio di Thiago e la parata di Casillas su Di Natale ci hanno tagliato le gambe. Questa è la nazionale di Prandelli, oltre che della Juve. Il gioco ci ha contraddistinto in tutta la manifestazione. Qualcuno ha esagerato nel voler giocare? Questo non lo so, quando giochi certe partite chiunque vorrebbe essere in campo. Le scelte la fa il mister in base a quello che vede in allenamento. Ad esempio ieri Barzagli e De Rossi erano affaticati e si sono riposati. Disabitudine a certi livelli? Credo conti poco, avevamo dimostrato in semifinale con la Germania di essere uniti e compatti. Oggi qualcosa c'è sfuggito, non siamo stati determinati e cattivi al 100%. Spagna troppo più forte? Dobbiamo lavorare per arrivare ai loro livelli, ma siamo sulla strada giusta. Ci siamo scrollati di dosso l'etichetta di catenacciari".

BARZAGLI
"La delusione è sicuramente tanta. Non penso che la serata cancelli il nostro bell'Europeo, ma perdere 4-0 una finale non è certo piacevole. Grande merito a loro, non si vincono per caso due Europei ed un Mondiale. Penso che noi ci abbiamo messo del nostro, non abbiamo giocato al massimo per una serie di cose. La loro è una vittoria meritata. Fabregas centravanti? Senza guardar quello, penso fin da subito ci siano state difficoltà sul loro palleggio. Non stavamo benissimo fisicamente, per i vari sforzi. Ce la siamo giocata a viso aperto ma abbiamo azzardato un po' troppo. Responsabilità maggiori dopo la Finale? Abbiamo fatto un ottimo Europeo, tranne oggi. Abbiamo giocatori giovani ed una mentalità buona. Non incontreremo sempre la Spagna, per fortuna. Sudafrica alle spalle? E' stato un cammino completamente diverso. Stiamo parlando di una finale persa male e in 10. Il dispiacere è grosso".

MONTOLIVO
"Abbiamo perso 4-0 e dispiace. C'è grande rammarico e frustrazione per essere arrivati qui senza giocarcela fino in fondo. Italia cotta? Loro forti e noi sottotono. Loro hanno giocato al 100% e quando questi giocatori lo fanno diventa dura. In più noi siamo stati poco brillanti e sfortunati con gli infortuni. Ci vorrà un po' per smaltire una partita di questo tipo, ma c'è il pensiero di aver sognato tutti insieme. Però, c'è un però...Meglio così che al golden goal? Per me è meglio perderla al novantesimo e giocarsela fino alla fine. Una volta rimasti in 10, la partita era finita".

GNUDI (MINISTRO DELLO SPORT)
"Il calcio è sempre imprevedibile. Mi hanno colpito le lacrime dei giocatori, piangevano quasi tutti".

GIANCARLO ABETE (PRESIDENTE FIGC)
"Prandelli ha un rapporto solido con la Federazione. Continuerà il lavoro, lo metteremo nelle migliori condizioni affinchè sia positivo. C'è la delusione della finale, ma non bisogna dimenticare come siamo partiti e che valori abbiamo espresso. Attraverso questo Europeo il calcio italiano è tornato ai livelli di prestigio che merita. Dobbiamo lavorare in continuità e crederci, capendo che il progetto va al di della nazionale maggiore. Prandelli deve poter continuare a lavorare a 360°. La Coppa Italia? E' una data all'interno del calendario internazionale. Se facciamo il raffronto con la Spagna, loro hanno giocato la finale di Coppa diversi giorni dopo di noi. La Supercoppa prima dell'amichevole con l'Inghilterra? Verificheremo questa situazione. Naturalmente seguiremo lo sviluppo perchè dobbiamo consentire alla squadra di esprimere al massimo il nostro potenziale. Voto all'Europeo? Tra l'otto e l'otto e mezzo, sarebbe stato 10 in caso di vittoria. I ragazzi e il mister hanno dato tutto. La Spagna è un grande paese calcistico, noi dobbiamo solo ringraziare Prandelli e il gruppo".

ALBERTINI
"Lo sport dà gioie e delusioni. Non siamo stati messi nelle condizioni migliori, avere due giorni di recupero diventa difficile. Tante cose si sono susseguite e siamo andati oltre i limiti fisici. Qualcosa in più? Forse se avessimo avuto cinque cambi all'inizio. Credo che l'analisi da fare sia questa, la delusione è tanta ma il secondo posto rende orgoglioso me come capo delegazione ed i ragazzi. Anche i tifosi devono esserlo. Questa nazionale ha unito più dei partiti. Nello sport si ha sempre l'opportunità di recuperare e riaffacciarsi alla stagione. I ragazzi devono sapere che hanno fatto cose grandiose. Il futuro di Prandelli? Parleremo ma ho risposto dicendo che giocheremo il 15 agosto con questo staff. L'immagine più bella dell'Europeo? Ce ne sono tante, perchè la rassegna ha regalato tante emozioni alla squadra e a tutto il gruppo".

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Spagna Italia
( Foto : Reuters / )
Balotelli e Ramos in un'azione di gioco
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