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Di Antonio D'Aronzo | 02.07.2012 11:05 CEST

Un rialzo così forte in una sola seduta a Piazza Affari non si vedeva dal 10 maggio 2010, quando l'indice FtseMib fece registrare un balzo dell' 11%. In quell'occasione il mercato aveva reagito positivamente, dopo settimane di pressione, al maxi-piano di aiuti della Ue per il salvataggio della Grecia, che prevedeva un sostegno da 4 miliardi per l'acquisto di titoli di stato dei paesi periferici. Dopo due anni il tema di fondo non cambia, infatti ciò che ha spinto i listini al rialzo è soprattutto l'accordo sull'uso dei fondi salva Stati Efsf-Esm per calmare la febbre degli spread e per ricapitalizzare direttamente le banche, una mossa escogitata dai policymaker europei per "comprare" tempo in attesa delle tanto desiderate riforme strutturali che i governi dovranno realizzare.

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Le Borse del Vecchio Continente hanno chiuso in forte rialzo, archiviando la settimana, che peraltro segna la fine di Giugno, con un bilancio nettamente positivo: DAX +4,33% (settimanale +2,44%) ; CAC +4,75% (settimanale +3,42%) ; IBEX +5,66% (settimanale +3,28%). Anche le Borse USA hanno chiuso in deciso rialzo, mentre  il FTSE100 di Londra ha archiviato la seduta con un +1,45%, zavorrata dagli scandali su alcune delle sue banche. Maglia rosa però è stato il FtseMib, che, dopo un'apertura in gap, ha chiuso in rialzo del 6,59% , archiviando la settimana con un +4,47%. L'indice delle blue-chip milanesi inizialmente è sceso, come annunciato nel precedente articolo, sui 12.900 punti, nelle sedute del 25/26 Giugno. Da tale livello sono ritornati gli acquisti, che hanno riportato i corsi sui 13.400 punti. Ma l'allungo deciso è avvenuto nell'ultima seduta, con un'apertura in gap che ha scavalcato la resistenza dei 13.600 punti e ha portato alla rottura, con forza, della soglia importantissima dei 14.000 punti. Vista la chiusura sui massimi, nelle prossime sedute possiamo aspettarci nuovi rialzi, ovviamente minori, guidati dall'euforia degli operatori e da una situazione grafica incoraggiante, che offre come primo target la soglia dei 14.400 punti che, perforata, aprirebbe le porte ai 14.600 punti e ai 14.900 punti.

Sul versante opposto ci si può aspettare un ritorno sul livello psicologico dei 14.000 punti, che dovrebbe costituire un ottimo supporto.  In caso di rottura al ribasso, l'indice potrebbe spingersi verso i 13.450 punti per chiudere il gap aperto. Comunque è auspicabile un'immediata prosecuzione degli acquisti, affinchè l'outlook resti positivo,almeno per il breve periodo. 

© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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