LONDRA - Nuovo colpo di scena nella vicena Barclays legata alle manipolazioni del tasso Libor.
Reuters
File photo of Barclays Diamond waiting to pose for photographs after being named as the company's next chief executive officer in London
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A nemmeno dodici ore dalle dimissioni rassegnate dal Presidente di Barclays Agius, di cui abbiamo parlato in questo articolo, seguono quelle ben più eclatanti di Bob Diamond, Ceo del colosso della finanza londinese. In un primo momento la mossa del Presidente Agius era sembrata una extrema ratio per salvare Diamond dall'inevitabile fuoriuscita dalle scene, un tentativo di placare l'incendio divampato nel cuore della finanza londinese.
Lo scenario, ben più grave di quanto si potesse immaginare inizialmente (la Commodity Futures Trading Commission ricorda che circa 800mila miliardi di dollari sono legati al Libor), ha però portato all'ormai inevitabile uscita di Bob Diamond segnando un'ulteriore tappa di questo scandalo estivo.
Nel valzer dei ruoli, intato, torna alla guida Marcus Agius che si è visto respingere le dimissioni da Presidente di Barclays e che è già alla ricerca del sostituto di Diamond.
Le ultimissime indiscrezioni parlano, poi, di un possibile coinvolgimento delle autorità nella vicenda: secondo fonti vicine a Diamond, i membri della Bank of England erano a conoscenza del fatto che i tassi dichiarati fossero poco "accurati". Il non internvento dell'autorità sarebbe stato spinto dalla paura di destabilizzare i mercati.








