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Di Redazione IB Times | 03.07.2012 16:56 CEST

 

La Germania può stare tranquilla: secondo le stime del Fmi, quest'anno il Pil crescerà dell'1%, mentre per l'anno prossimo le stime parlano di un +1,4%.

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Secondo il Fmi "molte condizioni sono in atto in Germania per una ripresa trainata dalla domanda interna dopo il rallentamento di fine 2011". Inoltre "il protrarsi dallo scorso anno del calo della domanda estera si sta attenuando e nel frattempo le condizioni del mercato del lavoro hanno continuato a migliorare".

Dunque la situazione economica tedesca è nettamente migliorata se confrontata con le precedenti stime di aprile del Fondo. Infatti le stime precedenti lasciavano presagire una crescita del Pil pari allo 0,6% per quest'anno, mentre per il 2013 era attesa una crescita dell'1,5%.

Ma oltre alla crescita della domanda interna a cosa è dovuta la ripresa dell'economia tedesca? In sostanza l'organizzazione riconduce il tutto a: "solidi bilanci di aziende e famiglie, stipendi più alti, attese di inflazione ben ancorate e bassi tassi sui prestiti, la crescita è destinata a raggiungere il massimo nella seconda metà del 2012".

Tutto a posto dunque? I tedeschi possono stare tranquilli? Non proprio: il Fmi ha avvertito che l'attuale crisi europea, nonché un rallentamento della crescita mondiale, potrebbero far rivedere al ribasso le attuali stime. La Germania, a questo punto, per mettersi in salvo potrebbe potenziare la crescita interna tramite riforme strutturali.

Ma non è finita qui, poiché-avverte l'organizzazione- il sistema bancario resta vulnerabile a eventuali shock esterni verso l'alto. Dunque l'indebitamento, la bassa qualità del patrimonio degli istituti, la significativa esposizione ai mercati esteri, le difficoltà a finanziarsi presso investitori istituzionali, sono tutti segnali che non vanno ignorati. Quindi, per uscire da questo tunnel, si rendono necessari "sforzi maggiori" per ristrutturare gli istituti regionali e rafforzare il quadro di gestione della crisi.

 

 

Il Fmi stima una crescita del Pil tedesco per il 2013 dell’1,4%. Ma vede nero per le banche tedesche: “Vulnerabili a shock esterni”
(Foto: Reuters / Yuri Gripas )
Il Fmi
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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