• Share
  • OkNotizie
  • 0
  • -1

Di Redazione IBTIMES | 03.07.2012 19:14 CEST

Si erano recati a Zintan, a occidente della Libia, per incontrare Saif al-Islam Gheddafi, i quattro funzionari del Tribunale penale internazionale (Tpi), ma il 7 giugno erano stati arrestati, dopo aver incontrato in carcere il figlio dell'ex rais, accusati di avergli passato dei documenti. In verità, le Autorità libiche non hanno alcuna intenzione di consegnare il “prigioniero”, reclamato dalla Corte penale internazionale perché accusato di crimini contro l’umanità, e pretendono che il processo sia celebrato in Libia che dispone, a loro detta, di un corretto sistema giudiziario. Non di tanto convinte le organizzazioni per i diritti umani, preoccupate per le condizioni di vita dei prigionieri in Libia cui è negato anche il diritto di incontrare i propri avvocati e spesso sottoposti a inumane torture.

Seguici su Facebook

Pare che anche il figlio di Gheddafi non sia stato escluso da maltrattamenti, nonostante le smentite del ministro della Giustizia, Ali Ashour , che rassicura: “Mangia insieme ai suoi secondini ed è in buone condizioni”e promette che presto sarà trasferito a Tripoli in una struttura detentiva più confortevole.

Ieri la svolta. I quattro funzionari sono stati rilasciati anche grazie all’intervento del nostro ministro Terzi il quale ha dichiarato "E' anche grazie all'impegno ed ai contatti del Governo italiano che si è potuta trovare l' intesa necessaria per questa positiva conclusione", e ha espresso il suo "vivo apprezzamento per l'atteggiamento molto collaborativo"delle autorità libiche nella soluzione del caso. I quattro membri dello staff- rassicura una nota dell’ICC (International Criminal Court)- Alexander Khodakov, Esteban Peralta Losilla, Melinda Taylor and Helene Assaf, sono stati trattati bene durante la loro detenzione in Zintan ed hanno già raggiunto The Hague, in Olanda su un volo generosamente messo a disposizione dal governo italiano. A quest’ultimo e in particolare al ministro Giulio Terzi l’ICC esprime la sua calda gratitudine.

Libia
(Foto: Reuters / Ismail Zetouni)
Un uomo cammina davanti ad un murales raffigurante la Libia con i colori della nuova bandiera.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
  • Valuta questo articolo
  • 0
  • -1

Partecipa alla discussione

IBTimes TV

Condividi

 Media Kit
Media Kit
Strumenti
Topics
Archivi
TV
Aggiornamenti
RSS
Twitter
Facebook
Edizione Italia
Team
Contattaci