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Di David Pascucci | 04.07.2012 18:31 CEST

Parigi - Il primo ministro francese Ayrault vara ufficialmente la riforma. Chi dichiara meno di un milione di euro verrà tassato al 45%, chi dichiarerà somme superiori sarà tassato al 75%. Aumento della pressione fiscale per banche, grandi società e gruppi petroliferi, nessun aumento dell'IVA e aumento del minimo salariale (da 1400€ a 1700€).

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Aumenteranno evasione ed elusione - Non verrà aumentata l'Iva e vi sarà un aumento del minimo salariale da 1400€ a 1700€. La Francia sembra essere molto attenta al potere d'acquisto del popolo, ma ne siamo sicuri? Assolutamente no, infatti sono proprio quei ricchi che verranno stratassati, con molta probabilità, a creare posti di lavoro per il popolo. Se i ricchi (e le grandi società) emigrano, eludono ed evadono, il popolo pagherà di più in futuro e ciò non è possibile. Un tassazione folle e dallo spirito più demagogico che economico quella di Hollande che, da nuovo Presidente francese quale è, sembra giochi a fare il Robin Hood d'Europa sfruttando il luogo comune del "chi più ne ha, più ne metta". 

Paradiso (fiscale) dei ricchi  - Il "Rubo ai ricchi per dare ai poveri", con ogni probabilità, non funzionerà e costringerà i ricchi francesi alle fughe di capitali verso paesi con tassazione più privilegiata. Le banche di Londra (la più vicina) e dei tax haven dovranno iniziare a parlare più francese.

Bufera elettorale in Europa
(Foto: reuters / Vincent Kessler )
Il candidato socialista francese Hollande
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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