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Di Luca Marra | 09.07.2012 09:58 CEST

Ricordate "andiam a lavorar", la torta di mele, "impara a fischiettar"? Bene, dimenticate tutto. Biancaneve e il Cacciatore, secondo film dell'anno dopo quello con Julia Roberts derivato dalla celebre fiaba, stavolta fa sul serio: la regina perfida Ravenna ha rubato con astuzia maligna il regno a Biancaneve, ancora bambina. Ha ucciso suo padre e i suoi sudditi e lei, la piccola Snowhite, è rimasta intrappolata nella torre fino alla maturità mentre Ravenna, come una sorta di "Chupacabra della giovinezza" succhiava il fiore degli anni alle fanciulle lasciandole morire di vecchiaia. L'unica a sfuggirle sarà Biancaneve pronta a riprendersi il regno e la pace dell'umanità con l'aiuto del rude e buon cacciatore e di sette schietti nani guerrieri.

Universal Pictures
Kirsten Stewart nel ruolo di Snowhite, Biancaneve

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La Universal ha affidato a Rupert Sanders il compito di riattualizzare la favola in veste horror action, e il regista, creatore anche delle campagne pubblicitarie del videogame Halo, non si è fatto sfuggire l'occasione mettendo in campo tutte le 'armi' che aveva. In Biancaneve e il Cacciatore la scenografia è imponente, ha i toni delle favole: caldi e intensi nei luoghi di pace e oscuri quando il personaggio principale è perso nell'angoscia. Pur pagando grande debito a un capiente bagaglio fantasy - Il signore degli anelli in primis - il film colpisce per il suo apparato visivo, dalle fate, ai cervi  ai nani, attori di origine teatrale che tutto sono tranne quelli che ricordavamo nella fiaba Disney. In questo scrigno fantastico di ombre mostruose e luci fatate gli effetti speciali non sono tutto, cosa non banale quando si parla di film del genere. La vera forza è la rivisitazione dei suoi personaggi. Ravenna è superba per espressione e interpretazione, quella di Charlize Theron, spettacolare per come ha messo in scena la rabbia di una donna che deve vendicare la sua famiglia e ha investito il disprezzo nel male più assoluto e nella voglia di perpetuarlo ab eterno cibandosi della giovinezza. Pure se Kirsten Stewart non è assolutamente a livello di Ravenna/Theron il suo personaggio stravolge la Biancaneve conosciuta e il cacciatore (Chris Hemsworth) è bravo, ma rimane solo un fedele comprimario.

Nel cuore della mela di Biancaneve e Ravenna c'è una bella e energica riflessione sulla bellezza. La bellezza che salva il mondo e i regni dal male, una bellezza che è potere in Ravenna e rinascita in Biancaneve ma che in entrambi casi non ha bisogno di principi azzurri per esprimersi. Snowhite si salva da sola, come può e come deve, rendendo più adulta e matura la Biancaneve che tutti conosciamo e dando al film la 'giusta distanza' dalla sua storia madre.

Biancaneve e il Cacciatore
(Foto: Universal Pictures / )
Kirsten Stewart nel ruolo di Snowhite, Biancaneve
Charlize Theron in Ravenna
(Foto: Universal Pictures / )
La perfida regina Ravenna, Charlize Theron
Chris Hemsworth_cacciatore
(Foto: Universal Pictures / )
Il cacciatore Chris Hemsworth
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© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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