Viene dall'Africa e già dal 1980 l'Organizzazione Mondiale della Sanità l'ha catalogata tra le droghe. Diffusa da tempo nel territorio dello Yemen, ora è sbarcata anche in Italia. A Brindisi per la precisione.
Reuters
In Italia sale il consumo di ketamina, cala quello di cocaina ed eroina.
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Proprio all'aeroporto di Brindisi i funzionari dell'Ufficio Dogane, con l'aiuto della Guardia di Finanza, hanno sequestrato ben 18 kg di "catha edulis", altrimenti nota come khat. La sostanza nasce dalla lavorazione di arbusti e foglie di una pianta originaria dell'Africa orientale e dell'Arabia meridionale.
Alta mediamente da 1 a 3 metri, in condizioni ambientali ad essa favorevoli, ovvero in un terreno arido e poco fertile, la pianta può addirittura raggiungere i 18 metri di altezza. Una coltivazione che -viste le dimensioni- non passerebbe di certo inosservata, fattore che farebbe desistere anche il più convinto "coltivatore artigianale".
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