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Di Roberto Cicchetti | 12.07.2012 18:19 CEST

Una volta si chiamava "sciacquatura di marmitte", oggi ci fanno la Coca Cola.

L'acqua utilizzata per pulire le bottiglie e le lattine prima dell'imbottigliamento non viene più buttata ma riciclata per farne altra bevanda. Sembra disgustoso? Per l'IWA non lo è. L'International Water Association ha rilevato, grazie a questo sistema, un risparmio idrico pari al 35%, diminuzione del consumo che ha fatto ottenere all'industria alimentare più famosa del mondo il premio annuale.

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Niente di pericoloso. Il sistema utilizza l'acqua di processo altamente trattata sfruttando un bioreattore a membrana, l'ultrafiltrazione, l'osmosi inversa, la ozonizzazione, e la disinfezione ultravioletta. Insomma quello che ne esce fuori è acqua più pura di una fonte alpina. "Una gestione responsabile dell'acqua è fondamentale per un futuro sostenibile, per questo è necessario mettere in atto azioni straordinarie per vincere le sfide in questo campo" - ha dichiarato  Bea Perez, Chief Sustainability Officer di The Coca-Cola Company. "Abbiamo assunto un ruolo attivo nel promuovere soluzioni innovative per la conservazione e la gestione sostenibile delle risorse idriche, a beneficio di tutti: delle comunità, della natura, del business." Si calcola che questo sistema, se applicato in ogni stabilimento del mondo, permetterebbe di risparmiare oltre 100 miliardi di litri d'acqua all'anno.

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Fonte

cocacola
(Foto: Reuters / )
Raffreddare le bottiglie in pochissimi minuti
This article is copyrighted by International Business Times.
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