Terremoto Emilia: la grande illusione delle imprese di ottenere finanziamenti agevolati dalle banche

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Di Gianluca Iozzi | 13.07.2012 14:49 CEST

Le speculazioni sulle tragedie non finiscono mai: all'indomani del sisma che colpì l'Emilia Romagna quasi tutte le banche annunciarono: "Per agevolare la ripresa delle attività produttive dei territori colpiti dal terremoto metteremo a disposizione plafond per finanziamenti a condizioni di favore".

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Gli istituti coinvolti avranno mantenuto la promessa? In parte, poiché dalla prima scossa di terremoto è passato un mese e mezzo, e le imprese che hanno goduto dei finanziamenti agevolati sono state ben poche.

E lo dimostra l'indagine condotta dalla Confederazione nazionale della piccola e media impresa di Modena. Ebbene il risultato è stato che solo una delle banche coinvolte nell'operazione ha mantenuto la promessa, concedendo prestiti con un tasso compreso tra l'1,2% e l'1,5%.

E le altre banche? Queste ultime, in barba agli accordi presi, applicavano un tasso del 4%, a volte anche del 4,5%. Tanto per fare chiarezza, questi ultimi sono i tassi che venivano applicati prima del sisma. Dunque per la maggior parte delle banche nulla è cambiato.

Ma c'è di più, poiché, ogni istituto prima di dare una risposta provvedeva a verificare i requisiti minimi per ottenere il finanziamento. Causando così un notevole rallentamento nei tempi di concessione del prestito.

Circostanza confermata dal presidente della Confcommercio modendese Carlo Galassi: "Alcune banche hanno fatto resistenza e anche a prescindere dal tasso d'interesse, le istruttorie sono lente e non di rado si concludono con il rifiuto del finanziamento, proprio oggi che c'è più necessità".

Anche la Confartigianato ha confermato che la maggioranza delle banche che si erano impegnate a concedere credito a tasso agevolato non hanno mantenuto la promessa. Con grande danno per le imprese che si vedono con "l'acqua alla gola", e che hanno urgente bisogno di liquidità per far ripartire l'attività.

Le imprese in difficoltà però potrebbero momentaneamente respirare se fossero accolte le richieste delle associazioni di categoria. Infatti queste ultime stanno cercando di ottenere  l'annullamento delle rate ancora da versare, almeno fino all'estate del 2014. 

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Terremoto Emilia
(Foto: Reuters / )
Terremoto Emilia
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