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Di Candido Romano | 14.07.2012 09:48 CEST

La tintarella artificiale tramite raggi Uva può aumentare i rischi di cancro alla pelle, è scientificamente provato. Per questo un gruppo di senatori francesi ha chiesto uno stop definitivo a tutte le lampade abbronzanti destinate ad un uso estetico e non medico. Insomma è stato proposto di vietare totalmente l'utilizzo di questi macchinari in Francia, per tutti e non solo ai minori o alle donne incinte.

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Niente più lettini abbronzanti, niente più "trifacciali" o docce solari a tutte le stagioni, la Francia potrebbe diventare una nazione di abbronzati solo d'estate. Il Paese è stato recentemente sconvolto dalla vicenda delle Pip, le protesi mammarie difettose, che hanno scatenato il panico riguardo un collegamento diretto tra il silicone e il presentarsi del cancro al seno.

I senatori francesi mirano quindi a "evitare un futuro scandalo sanitario", come si legge nel rapporto finale della missione parlamentare istituita proprio dopo la vicenda Pip. Le premesse di questi avvertimenti hanno una solida base scientifica: è confermato infatti che i raggi ultravioletti utilizzati da questi macchinari per donare al corpo un'abbronzatura in pochi minuti sono cancerogeni. Le lampade a raggi Uva, quindi, aumentano seriamente il rischio di tumore alla pelle.

Queste sono le conclusioni della Commissione Internazionale per la Protezione dalle Radiazioni non Ionizzanti e dell'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc) dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che classificano come  "cancerogene per l'uomo" l'utilizzo di dispositivi abbronzanti che emettono radiazioni Uva, con un "aumento del rischio di melanoma cutaneo statisticamente significativo". I più colpiti sono coloro che iniziano questi trattamenti abbronzanti da giovanissimi: "L'analisi di oltre 20 studi epidemiologici dimostra che il rischio di melanoma aumenta del 75% se l'uso delle apparecchiature abbronzanti inizia prima dei 35 anni", hanno dichiarato i 20 ricercatori di nove paesi diversi un rapporto apparso sul numero di agosto della rivista Lancet Oncology. Il dato  che fa riflettere è che questa ricerca, così come le raccomandazioni dell'Oms di evitare le lampade solari, risalgono al 2009.

I dati 2011 dell'Istituto nazionale del Cancro (Inca) in Francia  mettono i brividi: 1.600 morti ogni anno a causa di un melanoma. Intanto il mercato francese delle lampade abbronzanti resta un settore molto florido. Il 16% dei francesi si sottopone abitualmente ai raggi ultravioletti delle lampade abbronzanti e ci sono attualmente 18.000 solarium sparsi per tutto il Paese.

Il socialista Bernard Cazeau ha quindi presentato alla stampa il rapporto intitolato "Salute, bellezza, una priorità: la sicurezza", in cui si ribadisce la contrapposizione netta verso l'abbronzatura artificiale: "Gli Uva sono inefficaci, non preparano all'abbronzatura naturale e non producono vitamina D". Inoltre questo rapporto propone anche di disciplinare la fotodepilazione a luce pulsata a causa dei rischi accertati di ustione alla pelle.

E l'Italia? La situazione di certo non è migliore rispetto alla Francia. Dal 2011 le lampade abbronzanti a raggi Uva sono vietate ai minori di 18 anni, a soggetti con particolari patologie e alle donne incinte. Questo divieto è stato previsto da un decreto interministeriale firmato dall'ex ministro della Salute Ferruccio Fazio. Ma la realtà è ben diversa. Si stimano infatti in un milione e mezzo i giovanissimi under-18 che si sottopongono almeno a una lampada all'anno, tra questi addirittura 700.000 ne fanno più di una al mese.

Ormai sempre più Paesi, dalla California all'Inghilterra, passando dall'Italia e ora la Francia, stanno comunque creando un blocco "anti-Uva" dati i continui avvertimenti della comunità scientifica volti a non sottovalutare i rischi che i lettini abbronzanti possono causare e sembra che, finalmente, qualcosa si stia per muovere. Le raccomandazioni degli esperti vanno verso inviti al buon senso: quando ci si reca a fare una lampada è come se si prendesse il sole, occorre procedere con gradualità.

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Raggi Uva
(Foto: Reuters / )
Persone che prendono il Sole
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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