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Di Emiliano Ragoni | 16.07.2012 08:52 CEST

L'esaurimento delle fonti energetiche non rinnovabili ed il connesso cambiamento climatico ed ambientale sono  sfide problematiche sempre aperte che sfociano nell'unica via alternativa possibile: le energie rinnovabili, al centro di ricerche scientifiche in continua evoluzione.

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E se le infrastrutture del nostro paese diventassero un luogo per la produzione di energia e non solo il luogo in cui questa energia viene soltanto consumata durante la circolazione stradale? E se il veicolo industriale più gravoso, abitualmente visto come un vorace consumatore di risorse petrolifere, potesse diventare anche un produttore di energia rinnovabile?

Dati statistici del 2010 ponevano l'Italia al secondo posto in Europa per volume di traffico di mezzi pesanti circolante sulla rete stradale e autostradale nazionale. Ciò è stato elemento di valutazione determinante e fondante della sinergica partnership tra le società Serenissima Trading SpA (del Gruppo A4 Holding) e Atea Srl (attiva nel campo delle energie rinnovabili), le quali hanno avviato il primo progetto sperimentale in grado di sfruttare il flusso ventoso generato dal traffico dei mezzi pesanti convertendolo in energia.

L'ambizioso ed innovativo progetto Atea-Serenissima trading si chiama SerVento ed ha previsto attualmente l'installazione di una turbina eolica ad asse verticale, di circa 3.2mt di altezza sulla tratta autostradale A4 Brescia-Padova. Per l'esattezza, la troverete sulla corsia d'emergenza tra il casello di Brescia Est e quello di Desenzano, montato su un piccolo rimorchio. Il dispositivo di monitoraggio collegato ad un fittizio sistema di riconversione in energia elettrica ha rivelato volumi energetici davvero molto incoraggianti.

Nel progetto SerVento il veicolo industriale, dunque, non è piu soltanto un vorace consumatore di risorse petrolifere ma un mezzo il cui movimento, grazie al dispositivo eolico, diventa fonte energetica rinnovabile e uno strumento efficace di produzione di energia elettrica pronta a sopperire a una parte considerevole dei  fabbisogni energetici del paese.

L'obiettivo del progetto, nato dal sodalizio Atea-Serenissima Trading, è il raggiungimento dell'autosufficienza energetica delle strutture autostradali (uffici, caselli, illuminazione) e, in un secondo momento, la vendita del surplus di energia a enti pubblici e di rilevanza sociale consentendo anche un abbattimento delle emissioni di CO2.

Il progetto SerVento potrebbe diffondersi a livello europeo e mondiale con un impatto ambientale, energetico ed economico non indifferente. 

 

 

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Servento
(Foto: Serenissima Trading Spa | Atea / )
La turbina eolica in tutto il suo splendore
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