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Di Massimiliano Di Marco | 16.07.2012 16:28 CEST

Eccoci ancora qui, a parlare nuovamente di curiosità nel mondo videoludico. L'ultima coinvolge Diablo III, la tanto attesa quanto problematica ultima produzione di Blizzard Entertainment, una società di pubblicità, la BBR Saatchi & Saatchi, e il loro particolare modo di condurre i colloqui di lavoro.

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Il gioco infatti è il mezzo essenziale tramite cui Yossi Lubaton, CEO dell'azienda, valuta i diversi candidati. Il funzionamento? 30 minuti di giocato, durante cui l'aspirante dipendente mostra il proprio stile di gioco e risponde a domande personali.

Il motivo sembra essere dei più semplici: “Serve qualcuno che sappia lavorare in squadra, che sappia trovare soluzioni creative e che ‘non abbia pietà’ con i concorrenti quando ha trovato l’idea buona. Come in Diablo III” ha precisato la compagnia. Con l'assunzione, coerentemente al colloquio affrontato, il nuovo lavoratore avrà in premio oro virtuale e un'arma da usare in gioco.

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Diablo III
(Foto: Blizzard Entertainment / )
Diablo III
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