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Di Redazione IBTIMES | 18.07.2012 10:18 CEST

 Sono immagini crude, crudissime quelle del video comparso in queste ultime ore su youtube e postate su twitter dall’ attivista Sami al-Hamwi, che gli attribuisce una valenza didattica «Qualcuno dovrebbe mostrarlo al presidente siriano Bashar Assad affinché possa essere un promemoria di quello che è accaduto, in Medio Oriente, a un altro dittatore.

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Quel video, certamente, può far paura a un dittatore, specie se il popolo è in rivolta, ma fa ancora più paura a chi si chiede se sia la guerra a ridurre gli uomini in simile stato di ferinità o se la guerra non sia solo l’occasione che permette a quella ferinità, fino a quel momento compressa, di venir fuori. Atti da film dell’ orrore, compiuti a prescindere dall’appartenenza a questa o a quella comunità, a questa o a quella religione. Ancora ricordiamo con disdegno le immagini dei 4 marines americani che, sghignazzando, orinano sui corpi, senza vita, di quattro soldati afgani, benedetti dalla loro “ doccia dorata”.

Ora ci giungono queste immagini che ci mostrano il Colonnello subito dopo la sua uccisione, il viso sfigurato, il petto nudo, numerose ferite sul suo corpo; è su un veicolo, circondato da combattenti armati: alcuni gli alzano le gambe, altri gli tirano le braccia o gli mettono una mano sui genitali, un ragazzotto gli scuote la testa, tenendola per i capelli, come se si trattasse di un pupazzo. E non manca chi vuole immortalare quel momento, come se si trattasse di azioni esaltanti .

Nessuno di quegli uomini, pur abbrutiti dalla guerra, ricorda che quel cadavere era un uomo, che da morti si è non poveri, non ricchi, non re, non dittatori, ma ex uomini, resti di individui che, qualunque sia stata la loro sorte, hanno sperimentato il bene e il male, le gioie e il dolore, le malattie, le speranze, le frustrazioni, l’odio e l’amore. E’ tutto questo che li rende a noi simili, è tutto questo che deve spingerci a rispettare quei resti: la comune appartenenza al genere umano. E questa non è pietà per Gheddafi, ma per l’Uomo. Alla Storia toccherà il compito di parlare di chi ha sottomesso il suo popolo, di ricordare i suoi crimini. Questa è la rivincita nei confronti dei tiranni.

ATTENZIONE: IL VIDEO CONTIENE IMMAGINI FORTI ED E' SCONSIGLIATO AD UN PUBBLICO SENSIBILE

Il cadavere del colonnello Muammar Gheddafi.
(Foto: Reuters / Esam Al-Fetori )
Il cadavere del colonnello Muammar Gheddafi.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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