Approdano nel Salento gli artisti del Mediterraneo

Di Angela Cinicolo | 19.07.2012 18:09 CEST
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Gagliano del Capo, Salento - S'inaugurerà il prossimo 28 luglio nella suggestiva cornice di Palazzo Gargasole la mostra d'arte contemporanea  “Mediterraneo: incontri o conflitti?”, appuntamento che rinnova anche quest'anno, per la terza volta, la promozione artistica per iniziativa dell'associazione locale Capo d’Arte, che ha ideato e organizzato la kermesse, curata dal critico Ludovico Pratesi. Protagoniste della mostra, aperta al pubblico fino al 26 agosto, le opere di artisti di fama internazionale provenienti dall’area geopolitica mediterranea, che hanno messo la loro arte al servizio della riflessione storica sul disagio degli abitanti dell’area geografica e su una sua possibile rinascita. La loro creatività si esprime su antiche questioni di pace e conflitto che uniscono e separano i popoli e i paesi del bacino del Mediterraneo.

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A lanciare gli interrogativi sul presente e sul futuro del Mare Nostrum una tavola rotonda al Castello di Acaya (Vernole) che precederà l'apertura della mostra e si svolgerà sempre il 28 luglio a partire dalle 9.00: un incontro tra pensatori, artisti ed esponenti delle istituzioni che dialogheranno intorno al tavolo “Love difference” dell'artista Michelangelo Pistoletto, simbolo dell'incontro tra culture diverse, che si specchiano nel Mediterraneo. Intorno all'opera d'arte sedie pronte ad ospitare personaggi provenienti da vari paesi europei e a radunarli per condividere insieme e attivamente le proprie opinioni. Prenderanno parte all’incontro Michelangelo Pistoletto, Fulco Pratesi, Stefano Bartezzaghi, Duilio Giammaria, Monica Maggioni, Edoardo Winspeare, il Sottosegretario Staffan De Mistura, l’ambasciatore Ettore Sequi, l’economista Elena Carletti, gli artisti Rossella Biscotti, Pascal Hachem, Adrian Paci.

Tra gli artisti che esporranno alla mostra: Rossella Biscotti con "L'Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro", opera che illustra lo sfruttamento degli extracomunitari nell’Italia di oggi, Pascal Hachem con "Slow Food", installazione realizzata nel 2010 all’interno della Piramide Cestia a Roma per riflettere sulle dinamiche dei banchetti come espressione del potere, l'egiziano Moataz Nasr con "Ya Wadod", Ahmet Ögüt con "Perfect Lovers", installazione che rievoca riferimenti politici e simbolici italo-turchi, Adrian Paci con "The Encounter", che indaga sulla ritualità delle cerimonie, e il kosovaro Sislej Xhafa con "Theatre Who Knows Everything", video che documenta un concerto realizzato al buio da un’orchestra sudanese al Cairo e metafora della società in transizione.

Love difference
( Foto : 404 / )
L'opera di Pistoletto
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