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Di David Pascucci | 20.07.2012 08:54 CEST

Quelle misure anti-spread fortemente volute da Mario Monti segneranno la fine economica dell'Europa come tutti la conosciamo. In un continente completamente stretto nella morsa del suo stesso debito, si continuano a varare delle vere e proprie toppe finanziarie che non fanno che altro che peggiorare e stabilizzare una congiuntura economica misera e senza crescita.

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Cos'è l'ESM? - European Stability Mechanism, è un'istituzione finanziaria internazionale con sede a Lussemburgo, ha un capitale di 700 miliardi di euro di cui 80 miliardi saranno versati mentre altri 620 verranno prestati a chi ne farà richiesta. L'Italia è il terzo azionista con un capitale versato pari al 17,9% (125,3 miliardi di euro)

Il meccanismo di prestito -  Il meccanismo di aiuto è diabolico. Innanzitutto, il fondo deve ricavare un utile, quindi l'operazione consiste in un prestito, non in un aiuto. Nel caso il paese debitore non riesca a saldare una rata del prestito, quest'ultimo perde il diritto di voto e può essere soggetto all'imposizione della politica economica dall'esterno per interessi legati alla solvibilità del prestito. Il nostro paese verserà 14,33 miliardi entro il 2014, con rate da 5,73 miliardi nel 2012 e nel 2013, 2,80 miliardi nel 2014. Gli altri 111 miliardi di euro rappresenteranno quella parte definita "a chiamata" (per chi necessita di aiuti).

Con l'ESM stiamo cedendo quasi totalmente la nostra sovranità economica, già parzialmente persa con la "sostituzione" dei poteri della Banca d'Italia da parte della BCE. Un'Europa sempre più diretta verso un' unione forzata.   

Bandiera europea
(Foto: Bandiera europea / )
Bandiera europea
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