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Di Redazione IBTIMES | 27.07.2012 15:13 CEST

Giusta ordinanza del Gip Patrizia Todisco, sei impianti dello stabilimento siderurgico di Taranto sotto stati posti sotto sequestro senza facoltà d’uso, il che significa che continueranno a rimanere in funzione, non per produrre, ma solo per motivi tecnici. Otto importanti figure del Gruppo Riva, fra cui lo stesso patron Emilio Riva e il figlio Nicola, sono agli arresti domiciliari perché, secondo il parere del Gip: ''chi gestiva e gestisce l'Ilva ha continuato nell'attivita' inquinante con coscienza e volonta' per la logica del profitto, calpestando le piu' elementari regole di sicurezza''.

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L’accusa è articolata ed è relativa ai danni provocati al territorio e alla salute della collettività tarantina: disastro ambientale colposo e doloso, inquinamento atmosferico e marino, avvelenamento di sostanze alimentari, omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, danneggiamento aggravato di beni pubblici. Già nella mattinata di ieri le prime indiscrezioni trapelate sul provvedimento avevano scatenato la protesta dei lavoratori metalmeccanici che, pacificamente avevano bloccato il ponte girevole, blocco esteso alle strade statali 100 e 106, nel pomeriggio, quando le indiscrezioni hanno avuto conferma .

I sindacati di categoria hanno proclamato uno sciopero ad oltranza, mentre si susseguono le riunioni, a vario livello, per affrontare la difficile situazione. Il problema che si dovrà affrontare non è semplice. Da una parte c’è la accertata correlazione fra inquinamento e casi di malattia e morte: primato in Italia per numero di tumori, malformazioni di feti, addirittura danni ipotizzabili per la mappa genetica dei nascituri dei prossimi anni, possibilità questa così grave da spingere l’ematologo Patrizio Mazza ad affermare: “il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni attuali non può compromettere la qualità della vita e le possibilità delle generazioni future” Dall’altra parte c’è il rischio che un’eventuale chiusura dell’Ilva determini il licenziamento degli 11450 occupati in quello stabilimento, con gravi ripercussioni sull’assetto economico, già non roseo, della città . Questo è il quesito che Taranto si pone : è possibile coniugare il diritto al lavoro con il diritto alla salute?

L'Ilva di Taranto
(Foto: Reuters / )
L'Ilva di Taranto
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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