Tonino contro tutti. Non si arrende nella sua marcia a tutela dei lavoratori e contro i privilegi dei politici e deposita, alla Corte di Cassazione, 4 quesiti da proporre in sede referendaria sull'abrogazione delle modifiche all' articolo 18 e sui costi della politica. Diaria e rimborsi elettorali in primis.
Reuters
Antonio Di Pietro, leader dell"Italia dei Valori.
Da non perdere
Seguici su Facebook
Più notizie
La staffetta generazionale è una truffa a danno prima dei giovani e poi degli anziani
Scontro Berlusconi-Grillo, "Stai attento nano, che io sono molto sconclusionato e tireremo le somme a breve"
Comizi a Roma: Berlusconi al Colosseo, Pd a San Giovanni. In attesa di Grillo
"Chiediamo ai cittadini - ha spiegato il leader dell'Idv - se ritengono giusto che ci siano dei diritti minimi dei lavoratori garantiti da contratti nazionali o se si vuole lasciare al singolo datore di lavoro di decidere, tornando così al colonialismo e ai lavoratori come schiavi. E se credono che il licenziamento illegittimo, una volta certificato come tale da un tribunale, non debba passare in gloria con una mancia ma debba essere revocato".
Poi chiede a chi governa di fornire un esempio da emulare. "Cerchiamo che la politica, in un momento così difficile, dia il buon esempio, per questo chiediamo ai cittadini se non vogliono più i finanziamenti ai partiti, travestiti da rimborsi elettorali, in modo che l'attività politico-parlamentare torni a essere un servizio civile". E invoca l'abolizione della diaria che definisce "un doppio stipendio mascherato" e l'abrogazione dell'art. 18 "che distrugge i contratti nazionali".
La raccolta firme è fissata per i primi di ottobre.
Leggi anche:
"Noi deputati abbiamo stipendi da impiegati e poche ferie"
Il portachiavi della Lega che costa più di uno stipendio medio








