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Di David Pascucci | 03.08.2012 14:25 CEST

Tanti parlano del sell on news ma non sanno bene cosa significhi e, soprattutto, come funzioni a livello operativo. Questo vecchio detto molto in voga a Wall Street o al Cme a Chicago, è uno dei capisaldi del trading di breve e medio termine in quanto riesce a sfruttare un ampio movimento scaturito da una news che muove il mercato.

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Come spiegare il tutto? Innanzitutto, dobbiamo partire dal presupposto che i prezzi salgono per andare a cercare venditori, scendono quando vanno a cercare compratori. Ovviamente a muovere i prezzi sono, nella maggior parte dei casi, i trader istituzionali che riescono tranquillamente a muovere il mercato. I trader istituzionali muovono una quantità di contratti molto importante e avere molti contratti da collocare sul mercato non è cosa facile. Ne consegue che i trader istituzionali (big player) devono trovare il momento dove i trader piccoli concentrano la loro attività per mettersi così nel verso opposto.

Facciamo un esempio: se un trader istituzionale deve vendere 4000 contratti di Eurostoxx50, aspetterà un momento in cui i trader piccoli (coloro che muovono quantità trascurabili) entrino in massa così da riuscire a collocare con una certa tranquillità quell'ammontare di contratti. Se la maggior parte dei trader retail entra long, l'istituzionale entrerà short per concludere lo scambio.

Così succede nei sell on news: solitamente, ad una notizia positiva c'è un momento iniziale in cui i prezzi salgono/scendono, i trader retail entrano long/short e gli istituzionali trovano terreno fertile per piazzare i contratti desiderati. Non a caso, molte volte, ad una notizia positiva, facilmente fa seguito un ampio movimento ribassista che fa uscire i trader piccoli dalle posizioni long. Anche qui entra in campo l'istituzionale che, grazie agli stop loss e alle ricoperture dei trader retail, riesce a chiudere le posizioni aperte precedentemente. In sostanza, l'istituzionale va dove c'è molta liquidità perché riesce a piazzare più contratti possibili.

Questo è anche il presupposto per cui circa l'85% dei trader è perdente sul mercato e solo il 15% riesce a uscire con un guadagno. Tra le varie trappole ci sono anche i falsi breakout, una teoria ipotizzata da Gianvito D'Angelo, trader master di Trading Room Roma.     

Capire la Finanza: il trader retail e il trader istituzionale 

 

 

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(Foto: Reuters / )
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