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Di David Pascucci | 03.08.2012 16:05 CEST

I mercati sono divenuti recentemente veri e propri protagonisti delle pagine dei giornali di tutto il mondo. Il tutto grazie alla crisi finanziaria scoppiata nel 2008 e che, ancora oggi, imperversa sulle nostre teste insieme al peggioramento dell'economia reale. Chi c'è dietro tutto ciò? Chi muove i mercati? La risposta è racchiusa nella parola "Trader".

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Il trader è un operatore finanziario che compra e vende strumenti finanziari (azioni, titoli di Stato, derivati) per conto proprio o per conto terzi. Il trader compra o vende in ottica sostanzialmente speculativa sugli strumenti quotati sulle principali Borse valori mondiali. I trader professionisti si dividono in due fasce: i Trader detti "Retail" e i Trader Istituzionali.

Trader Retail - Sono traders privati che operano per conto proprio e con il proprio capitale. Le movimentazioni del capitale e le operazioni di compravendita sul mercato sono possibili, solitamente, grazie ad un conto bancario specifico chiamato "conto Titoli" o "conto Trading". Questo conto permette al trader di operare sul mercato grazie anche a dei software chiamati "piattaforme operative", programmi che consentono al trader rapidità di esecuzione degli ordini di compravendita. Un esempio di operazione (trade): il trader vuole comprare un controvalore di Unicredit pari a 25000€ in ottica speculativa e vuole vendere il tutto quando raggiungerà un controvalore di 26000€. Ipotizzando che il prezzo del titolo Unicredit sia 2,50€ per azione, il trader dovrà comprare 10.000 azioni unicredit e le rivenderà quando il prezzo raggiungerà i 2,60€ (per un controvalore di 26000€). Il trader uscirà dal mercato quando il prezzo raggiungerà 2,60€ incassando un utile di 1000€ dall'operazione.

Come è possibile tutto ciò? Il trader dovrà immettere l'ordine nella piattaforma specificando il tipo di operazione (acquisto/vendita), la quantità di titoli e il prezzo al quale vuole comprare lo strumento desiderato. L'ordine verrà trasmesso alla Borsa valori tramite la banca o il broker di riferimento, il quale prenderà un compenso per la trasmissione ordine, compenso che prende il nome di commissione.

Di quali strumenti ha bisogno un trader privato? Una connessione internet stabile, un buon sistema hardware (computer e schermi), un capitale di rischio sufficiente a svolgere l'attività e una buona piattaforma informativa (prezzi e news in tempo reale).

L'attività del trader privato è una delle attività più rischiose ma più redditizie. Tra i requisiti fondamentali per essere vincenti: disciplina, motivazione, sangue freddo e una più che buona cultura economico-finanziaria.

Trader Istituzionale - Sono traders che operano solitamente per conto di una banca, di un fondo o di una boutique finanziaria. Sono considerati istituzionali per via del fatto che operano con capitali molto importanti che consentono di avere forza e peso sul mercato influenzandone l'andamento. Sono forniti delle migliori connessioni internet per l'immissione ordini, dei migliori software informativi (vedi Thomson Reuters Datastream o Bloomberg L.P Service) e, ovviamente, di una grossa somma di liquidità. Mentre i trader retail possono spostarsi da uno strumento all'altro con estrema facilità, i trader istituzionali sono specializzati in strumenti finanziari specifici: Derivatives Trader, Option Trader, Cash equity Trader, Volatility Trader, Fixed Income Trader, Interest rate Trader ecc.

Il loro compenso è composto da una parte fissa e da un bonus legato alle performance, la parte più cospicua dello stipendio percepito. Ultimamente, molti traders usano sistemi automatici di Algo trading e High Frequency Trading, sistemi visti come fautori dell'aumento di volatilità nei mercati. Uno degli obiettivi dei trader istituzionali, oltre quello speculativo, è quello di fornire liquidità al mercato ed alimentare gli scambi. Il lavoro del trader istituzionale è uno dei più qualificati e remunerati nel settore dell'Investment Banking. 

Trader
(Foto: Reuters / )
Trader in front of a screen
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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