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Di Emiliano Ragoni | 05.08.2012 10:16 CEST

Prodotta naturalmente in gravidanza, la relaxina è l'ormone dalle straordinarie potenzialità che renderà efficaci le terapie per arteriosclerosi, per le insufficienze cardiache, per il recupero funzionale dei pazienti che hanno avuto ictus e infine renderebbe più longeve le donne grazie alla sua capacita di attivare un particolare meccanismo cardiovascolare.

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La scoperta è made in Italy guidata dal professor Mario Bigazzi a capo della sua equipe proveniente dalle Università di Firenze e Perugia e dell'Istituto Prosperius. I risultati, prodotti in seguito ad una serie di ricerche pluriennali, sono stati presentati e acclamati a Houston al congresso dell'American Endocrine Society ENDO 2012   con grande ovazione della stampa scientifica.

Il nome relaxina deriva dalla scoperta della prima tra le sue funzioni particolari ovvero quella di, nella donna, rilassare la muscolatura del bacino e ammorbidire la cervice permettendo l'uscita del feto durante il parto. Il prof Bigazzi ha approfondito lo studio su questo ormone scoprendo sorprendenti effetti:

"La Relaxina può davvero essere una innovativa terapia per le malattie cardiovascolari, poiché induce dilatazione dei microvasi, aumenta il flusso sanguigno, inibisce la formazione di trombociti e neoplasie" grazie a "'neoformazioni arteriose".

Il caso più eclatante è stato quello di un trentenne assegnato all'amputazione della gamba a causa di un'acuta arteriopatia con tromboflebiti. Prima di procedere con l'amputazione, l'equipe del professor Bigazzi gli ha prescritto un trattamento quotidiano per 6 mesi di iniezioni sub cutanee di Relaxina e due cicli di tre mesi due volte all'anno per bocca. 

Già dopo soli 4 mesi si sono evidenziati miglioramenti della pelle, ulcere e della circolazione arteriosa collaterale della gamba tanto da far scomparire gli episodi di  tromboflebite.
Scongiurata l'amputazione, dopo 4 anni di distanza si è formata, con gran stupore dei ricercatori, addirittura una nuova arteria.

Infine, secondo Bigazzi, il meccanismo cardiovascolare innescato dalla Relaxina sarebbe alla base della maggiore longevità delle donne nei confronti degli uomini poichè solo le donne hanno ancora la presenza di Relaxina nel sangue fino alla menopausa.

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(Foto: Wikimedia Commons / Heikenwaelder Hugo, Austria, heikenwaelder@aon.at,)
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