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Di Roberto Cicchetti | 09.08.2012 09:39 CEST

Una truffa per mezzo miliardo di euro, è quanto ha subito la più grande azienda del mondo di pannelli fotovoltaici, la cinese Suntech, già entrata in conflitto con gli USA per i dazi sul fotovoltaico.

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Tre anni fa iniziò il suo progetto fotovoltaico in Puglia e Sicilia per decine di MW, e venne finanziata dalla China Development Bank che trovò l'idea buona concedendo alla Puglia Solar II, una società veicolo di Suntech, un finanziamento di 560 milioni di euro.

La Puglia Solar II mise a garanzia del prestito dei falsi Bund tedeschi. I sospetti sono subito andati su Javrier Romero, un socio di minoranza e agente di Suntech Spagna, il quale nega tutto, ma ormai il titolo a Wall Street è crollato. I soci di minoranza americani hanno dato via ad una class action per recuperare i soldi perduti in borsa a causa della maxi truffa, ma resta da pagare il debito di mezzo miliardo entro marzo 2013.

Una mission impossible per il colosso cinese. Probabilmente finirà nelle grinfie del Governo Cinese che nazionalizzerà il tutto, con il risultato di un inasprimento delle tensioni tra Cina e USA già ai ferri corti in una guerra doganale che va avanti dalla primavera. Dopo il crollo di lunedì scorso, i titoli Suntech si sono ripresi e ora valgono 1,07 dollari.

Fonte: Reuters

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Zhengrong Shi
(Foto: Reuters.com / )
Zhengrong Shi, amministratore delegato Suntech
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