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Di Arianna Adamo | 09.08.2012 11:05 CEST

Angelino Alfano, segretario del Pdl, si potrebbe alleare con la Lega Nord. È quanto si apprende da un'intervista di oggi durante la trasmissione Unomattina, programma televisivo di Raiuno. "Sarebbe un grave errore” ha affermato l'ex ministro “che la divisione tra la Lega e il Pdl consegnasse al centrosinistra il Nord, anche perché si tratta di una sinistra che ha un grave pregiudizio antimprenditoriale".

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Un' unione che fa la forza, dunque. Per Alfano il Nord può essere “conquistato” grazie alla Lega e un'alleanza è una giusta soluzione. Durante l'intervento su Raiuno, l'ex ministro ha confermando il sostegno a Monti fino alle prossime elezioni e ha parlato anche di Silvio Berlusconi riferendosi all'intervista del premier al Wall Street Journal. ''Berlusconi” ha detto Alfano “dal punto di vista della comunicazione sconsiglia di parlare molto perché aumenta il rischio del 'misunderstanding' e anche quando lui era presidente del Consiglio non vi era un florilegio di sue dichiarazioni o una sua occupazione dei talk show, dei contenitori televisivi, sono state davvero poche le sue apparizioni nei classici 'contenitori d'inverno'. Di certo badiamo alla sostanza delle cose, il problema e' la crisi economica e come porvi rimedio''.

Alfano spera che Silvio Berlusconi sia di ritorno sulla scena politica del nostro paese. "Noi stiamo insistendo perché Berlusconi si candidi alla guida del Paese, praticamente tutti all'interno del Pdl stanno aspettando cheufficializzi la sua candidatura. Facciamo appello al suo amore per l'Italia e al suo senso di responsabilità. È ancora lui il leader politico più amato. Nella storia della Repubblica non c'è nessun altro leader politico che a titolo individuale abbia avuto lo stesso consenso in termini di voti collegati alla propria persona".

Non è sicura, invece, un'alleanza con l'Udc. Su Pierferdinando Casini, infatti, Alfano afferma: "Chi fa parte di un’area moderata e si allea con Bersani va a sinistra. Il concetto di fondo è che Bersani e Casini staranno in un governo di centrosinistra se vinceranno loro. Credo faranno le prove generali in Sicilia e da lì emergerà l’accordo tra l’Udc e la sinistra. Noi non gioiamo: avremmo sperato un grande progetto di unificazione con Casini".

Il programma del Pdl prevede una riduzione delle tasse. "La Camusso su Repubblica propone più tasse, Bersani sul Sole 24 ore tira fuori di nuovo la patrimoniale. Se si ha bisogno di risorse, siamo contrari a recuperarle con più tasse per i cittadini. Lo Stato ha bisogno di risorse, ma vanno escluse le tasse e l’Imu sulla prima casa. Lo Stato può trovare le risorse necessarie senza aumentare la pressione fiscale. La nostra linea è per meno sprechi, meno debito pubblico per arrivare anche a meno tasse".

Alfano ribadisce, inoltre, che il Pdl non è disposto a sottostare alle richieste della Ue. "Noi come partito non siamo degli euro tappetini” conclude “se i sacrifici ce li chiede l’Ue per gli interessi della Germania e della Francia noi diciamo no. Il punto centrale non è chiedere sacrifici agli italiani ma fare cambiare la rotta alla Bce. Non perché non vada bene quella di Mario Draghi ma perché finora il suo mandato si è esercitato nei limiti dello statuto della Banca centrale europea".

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(Foto: Reuters / Alessandro Bianchi)
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