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Di Arianna Adamo | 10.08.2012 16:50 CEST

 

Il Consiglio dei Ministri da il via libera ai tagli dei tribunali. Scende a 31 il numero dei tribunali soppressi e sono “salvi” solo quelli nelle zone ad alta intensità di criminalità organizzata. Confermata invece la soppressione di tutte le 220 sedi distaccate di tribunali e di 667 uffici di giudici di pace.

Reuters
Un'aula di tribunale

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Tra i tribunali 'salvi' dalla soppressione nel Consiglio dei Ministri ci sono: Caltagirone e Sciacca (in Sicilia); Castrovillari (in cui sarà accorpato il tribunale di Rossano), Lamezia Terme e Paola (in Calabria); e Cassino, al quale sarà accorpata la sezione distaccata di Gaeta (nel Lazio).

"Sulla lotta alle mafie il governo non intende in alcun modo arretrare nemmeno sul piano simbolico", afferma il Ministro della Giustizia, Paola Severino. "Per questo sono state espunte dall'iniziale elenco di 37 tribunali e relative procure, le sedi in zone ad alta concentrazione di criminalità organizzata".

La decisione non è ben vista, invece, da alcuni esponenti della maggioranza. "Se fossero state sedi di qualche banca di affari” sostiene l'esponente Pdl, Maurizio Gasparri, “il governo si sarebbe mosso con ben altra cautela. Il mio giudizio è molto severo e completa una valutazione del tutto negativa sulla conduzione del ministero della Giustizia, latitante nella lotta alla mafia, evasivo sulle intercettazioni, vanamente in difesa dell'arbitrio in materia di responsabilità civile dei magistrati. Per non dire dei danni che si vorrebbero arrecare all'avvocatura. Daremo al governo e al ministro della Giustizia le adeguate risposte in Parlamento, evidenziando errori e scorrettezze compiute dal nord al sud per quanto riguarda i tribunali. Sul resto saremo sempre più espliciti. Invitiamo inoltre il governo a non mentire, perché ha indebolito la presenza dello Stato nelle zone ad alta presenza criminale".

Il decreto sui trasferimenti ai Comuni nel testo in entrata al vaglio del Consiglio dei ministri prevede, inoltre, l'anticipo "entro il mese di settembre" del pagamento ai Comuni della terza rata del Fondo sperimentale di riequilibrio per il 2012. Il decreto prevede anche che le risorse già erogate siano allineate alla misura del 66% dell'importo annuale, entro metà settembre, in modo da riequilibrare gli scompensi tra i Comuni dovuti dalle diverse entrate derivanti dall'Imu e dall'Ici.

Con i tagli ai tribunali e l'accorpamento delle sedi giudiziarie minori, il governo prevede di contenere sensibilmente le spese giudiziarie: 50 milioni in tre anni a fronte di mille edifici chiusi e 10.000 tra pm, giudici onorari e personale amministrativo che dovrà essere spostato in altra sede.

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Tagli ai tribunali
(Foto: Reuters / )
Un'aula di tribunale
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