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Di Andrea Garroni | 14.08.2012 15:03 CEST

L'ennesimo scandalo che ha travolto il mondo del calcio italiano continua a sfornare colpi di scena a ripetizione e, dopo la condanna a 10 mesi di un nome illustre come quello di Antonio Conte ed il proscioglimento di vari giocatori, a far rumore in queste ore ci ha pensato il ricorso in Appello del Procuratore Federale Stefano Palazzi, che ha impugnato tutte le assoluzioni e porterà nuovamente alla sbarra gli juventini Leonardo Bonucci e Simone Pepe.

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Leonardo Bonucci risponde alle domande di un giornalista durante una conferenza stampa di Euro 2012 svoltasi a Cracovia, 21 Giugno

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Il ricorso - La Procura Federale infatti ha depositato il ricorso in Appello presso la segreteria della Corte di Giustizia Federale, in cui di fatto impugna tutti i proscioglimenti e buona parte delle derubricazioni del primo grado di giudizio, portando nuovamente sotto la luce dei riflettori le partite Udinese-Bari, Albinoleffe-Siena e Bari-Lecce.

I giocatori Leonardo Bonucci, Simone Pepe, Nicola Belmonte, Marco Di Vaio, Roberto Vitiello, Ferdinando Coppola, Salvatore Masiello, Giuseppe Vives e Daniele Portanova saranno quindi chiamati nuovamente in causa in Appello e saranno nuovamente sottoposti a giudizio a partire dal prossimo 20 agosto.

 

Il ruolo di Masiello - Palazzi vuole un repulisti, indispensabile per ripristinare l'onore e la credibilità del calcio italiano dopo l'ennesimo scandalo, soprattutto in considerazione del fatto che è ancora vivido il ricordo di Calciopoli. Proprio per questo in primo grado ha chiesto squalifiche importanti, ottenendole solo in piccola parte con il proscioglimento di diversi giocatori accusati di omessa denuncia o responsabilità oggettiva.

Il ricorso in Appello però punta molte delle carte della Procura su Andrea Masiello, il 'pentito' che a detta degli avvocati ha fornito dichiarazioni contrastanti che ne mettono in dubbio la credibilità. Palazzi e la Procura però sono convinti che le ultime dichiarazioni di Masiello siano assolutamente credibili - rilasciate dopo l'arresto al gip ed ai pm di Bari oltre che alla stessa Procura Federale -, e pertanto non sorprende più di tanto la decisione di ricorrere in Appello.

A questo punto però lo scenario si fa incerto e non è detto che la situazione al termine delle sentenze di Appello sia la medesima di quella attuale. Una possibilità che, per ovvie ragioni, toglierà diverse ore di sonno ai diretti interessati ed alle società direttamente ed indirettamente coinvolte.

 

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Leonardo Bonucci
(Foto: Reuters / Tony Gentile)
Leonardo Bonucci risponde alle domande di un giornalista durante una conferenza stampa di Euro 2012 svoltasi a Cracovia, 21 Giugno
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