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Di Redazione IBTimes | 15.08.2012 17:28 CEST

 

Le grandi compagnie del tabacco, multinazionali che incassano miliardi di euro ogni anno tra le più potenti e influenti del pianeta, sono costrette a incassare un duro colpo che rischia ora di condizionare negativamente l'immagine del proprio brand e rivedere i margini di profitto al ribasso. Il Dipartimento di Salute australiano infatti, grazie all'appoggio dell'Alta Corte che ha confermato il provvedimento respingendo l'opposizione dei maggiori produttori di sigarette, è riuscito a far passare una legge che costringe di fatto i colossi del fumo ad alzare bandiera bianca. L'Alta Corte ha inoltre ordinato ai produttori di tabacco di sostenere tutte le spese legali.

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Momento storico : I governi dei vari paesi, temendo le ripercussioni che possono essere messe in campo da organizzazioni tanto potenti, non hanno mai osato sfidare fino a tal punto i colossi del tabacco. Le compagnie produttrici temono ora che anche altri paesi - come Gran Bretagna, Canada, Nuova Zelanda e Norvegia  - possano seguire l'esempio dell'Australia.

Gli effetti del provvedimento : A partire da dicembre tutti i pacchetti di sigarette in Australia dovranno essere rigorosamente anonimi. Il  marchio della compagnia, elemento contestato dalle case produttrici, potrà essere riportato in piccolo su una determinata zona del pacchetto stabilita dalla legge. Sui pacchetti, di colore olivastro, verrano inoltre riportate immagini molto forti per mostrare le gravi conseguenze del fumo sulla salute nell'intento di persuadere i consumatori a smettere di fumare.

Le reazioni delle compagnie : British American Tobacco, Philip Morris International, Imperial Tobacco e Japan Tobacco International hanno contestato, inutilmente, al Governo australiano l'appropriazione di uno spazio non suo e il risarcimento del danno causato all'immagine e alla proprietà intelletuale.

Un portavoce della British American Tobacco, Scott McIntyre, afferma che il provvedimento favorirà la vendita in nero dei pacchetti di sigarette avvantaggiando di fatto la criminalità organizzata : "anche se la legge ha passato il vaglio costituzionale, rimane una cattiva legge che favorirà il mercato nero nelle strade, visto che tutti i pacchetti saranno uguali sarà più facile copiarli". Dello stesso parere è anche la Imperial Tobacco : "Il sistema di pacchettazione anonimo darà ai contrabbandieri strada libera".

Il ministro della Salute australiano,Tanya Plibersek, replica prontamente smentendo le dichiarazioni delle compagnie affermando che esistono già misure per combattere la contraffazione, come l'uso di codici alfanumerici sui pacchetti di sigarette.

Gli applausi dell'Oms e della Nuova Zelanda : L'Oms, l'organizzazione mondiale per la salute, applaude il provvedimento raggiunto in Australia definendo tale passagio come "storico".

La Nuova Zelanda accoglie anch'essa  con entusiasmo le norme introdotte dai vicini di casa australiani facendo presagire l'intenzione di voler percorrere la stessa strada. Il ministro della Salute neo zelandese Tariana Turia, una convinta sostenitrice della lotta contro il fumo, afferma che le misure introdotte sono una vittoria non soltanto per l'Australia ma anche per tutte le famiglie che hanno perso i loro cari a causa del fumo.

L'Australia, che già negli anni passati si è resa protagonista di grandi campagne antifumo, conferma di essere il paese più convinto a voler contrastare i grandi produttori di tabacco. Le statistiche dicono che il numero di fumatari in questo Paese è il più basso del mondo.

 

Pacchetti anonimi in Australia
(Foto: Ministero della Salute austral / )
A partire da dicembre 2012 in Australia circoleranno solo pacchetti anonimi. Un duro colpo per le compagnie
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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