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Di R.C. | 17.08.2012 12:28 CEST

Un mese intero ha navigato non rilevato da alcuna contromisura statunitense nel Golfo del Messico il sottomarino russo classe Akula (squalo). Una beffa che fa ripensare ai tempi della guerra fredda, quando i due blocchi dovevano scegliere tra una guerra nucleare o limitarsi ai dispetti goliardici. Dispetti che allora come ora hanno un peso ben maggiore delle apparenze. Quando il sottomarino è stato rilevato si è scatenata una bufera alla Casa Bianca, i Repubblicani hanno preso la palla al balzo per criticare la politica di sicurezza di Obama, le elezioni sono vicine e per il leader democratico questa proprio non ci voleva.

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La Russia ha fatto notare che se la sua potenza si è affievolita dopo la caduta del Muro, adesso le cose sono cambiate: con questo episodio vuole nuovamente farsi largo nella politica internazionale. La leggendaria classe Tifone è stata sostituita dalla nuova generazione Akula, anch'essa in grado di lanciare testate nucleari a breve distanza dalla costa nemica. Già nel 2009 la Russia pubblicizzò il nuovo bombardiere strategico Tupolev-95 facendolo volare al limite dello spazio aereo nord americano, anche quella volta rilevato dopo molto tempo, tempo in cui avrebbe potuto provocare un olocausto. Tutte queste dimostrazioni stanno però a sottolineare il senso di inferiorità che prova la Russia nella diplomazia internazionale, la Siria continua a bruciare.

Fonte: Policymic

 

Sottomarino
(Foto: Reuters.com / )
Il classe Akula che sostituisce i Typhoon III
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia linkata la fonte
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