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Di Redazione IBTimes | 17.08.2012 13:27 CEST

Le Pussy Riot, il gruppo punk femminista russo oppositore a Vladimir Putin, sono state condannate a due anni di carcere con l'accusa di teppismo volto ad istigare odio religioso. Secondo il giudice le Pussy Riot avrebbero offeso in maniera "indecente" Dio ed "insultato profondamente la fede dei credenti con il loro atto irrispettoso e criminale".

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I tre membri delle Pussy Riot, Nadezhda Tolokonnikova, 23 anni, Maria Alekhina, 24 anni, e Yekaterina Samutsevich, 29 anni, erano in custodia da cinque mesi e l'accusa aveva chiesto per loro tre anni di carcere.

Il gruppo femminista punk russo era accusato di aver offeso la comunità cristiano ortodossa russa cercando di cantare una canzone anti-Putin (quella che il gruppo chiama "preghiera punk") nella più importante chiesa ortodossa di Mosca, la Cattedrale del Cristo Salvatore. La canzone denuncia la forte compromissione della chiesa ortodossa con il potere russo e accusa esplicitamente il patriarca Cirillo I di credere più in Putin che in Dio. Le tre donne erano state arrestate il 3 Marzo con l'accusa di teppismo.

All'interno della corte di giustizia sono apparsi anche alcuni importanti membri dell'opposizione come Alexei Navalny e Sergei Uldatsov. Quest'ultimo, nonostante fosse ateo, ha affermato che la corte sarebbe bruciata all'inferno se le Pussy Riot fossero state giudicate colpevoli. All'esterno del tribunale, invece, è stato arrestato Gary Kasparov, celebre campione di scacchi e attivista politico, presente per sostenere il gruppo femminista.

Gli attivisti in favore delle Pussy Riot erano entrati in azione oggi a Mosca "vestendo" circa una decina di monumenti della capitale russa con dei passamontagna colorati, i balaclava, che vengono indossati dalle Pussy Riot durante le loro apparizioni.

Le proteste in favore delle Pussy Riot, tuttavia, non si erano fermate alla sola Russia. A Londra, ad esempio, l'ambasciata russa è stata obiettivo di lancio di uova marce nella notte. In Ucraina il gruppo femminista Femen ha inscenato nel centro di Kiev una manifestazione per chiedere la liberazione del gruppo russo e per chiedere alla Chiesa di difendere i diritti delle donne.

Pussy Riot
(Foto: Reuters / )
Nadezhda Tolokonnikova, membro delle Pussy Riot, scortata dalla polizia.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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