Tutto pronto per l’uscita della Grecia dall’euro. Governi Ue all'azione con un piano B

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Di Gianluca Iozzi | 18.08.2012 15:12 CEST

La situazione economica della Grecia preoccupa sempre più. Gli aiuti forniti finora dalla troika (Bce, Ue, Fmi) dietro richiesta di misure di austerity sono serviti soltanto a peggiorare ulteriormente la situazione. Tanto che il default greco potrebbe essere solo questione di tempo.

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A sostegno di questa ipotesi, basta guardare cosa ha scritto al riguardo il quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung. Secondo quest'ultimo i governi europei si starebbero preparando all'uscita della Grecia dall'euro, mettendo a punto un piano B.

E in che consa consisterebbe questo fantomatico piano B? In pratica si parte dall'ipotesi che la situazione economica di Atene precipiti ulteriormente e che la troika le neghi nuovi aiuti.

A questo punto Atene sarebbe costretta a tornare alla dracma. Dunque i governi dell'Ue dovrebbero correre ai ripari con un pacchetto per rafforzare il resto dell'unione monetaria. Il quotidiano Sueddeutsche Zeitung  in proposito svela che "si discute della possibilità di un aumento dei programmi di aiuto a Irlanda e Portogallo per accogliere lo shock dei mercati, allo stesso tempo Spagna e Italia potrebbero fare una richiesta preventiva di credito all'Esm, il che sarebbe a sua volta un presupposto perché la Bce possa sostenere i due paesi con un acquisto massiccio dei titoli di Stato".

"A questo-continua il, quotidiano, ndr- si dovrebbe aggiungere anche l'annuncio che i paesi dell'euro intraprenderanno passi concreti per una sorveglianza unica e un cambiamento strutturale delle banche e un coordinamento e una sorveglianza nella politica di bilancio".

"Nel frattempo-conclude l'articolo, ndr- la Grecia sarebbe appoggiata con aiuti finanziari di bilancio Ue per un nuovo inizio economico".

E un simile scenario era già stato ipotizzato venerdì scorso dal ministro degli Esteri finlandese Erkki Tuomioja: "Dobbiamo prepararci alla possibilità di una rottura della zona euro", e "i leader finlandesi hanno pronto un piano operativo". 

Tali dichiarazioni sono state subito smentite dal ministro degli affari europei Alexander Stubb, il quale ha bollato l'ipotesi di Tuomioja come priva di fondamento, ribadendo che il governo "è impegnato al 100%" a sostegno dell'euro.

Comunque da Bruxelles giungono parole confortanti al riguardo, poiché evidenziano che attualmente non esiste alcun piano per "la divisione dell'eurozona o per l'uscita della Grecia".

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