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18.08.2012 14:26 CEST

Il Gruppo Riva, proprietario dell'Ilva di Taranto, investirà 146 milioni di euro per le prime misure di "bonifica" dell'impianto siderurgico, ma non sta bloccando la produzione di acciaio, come richiesto invece dal giudice, per evitare un danno economico che il ministro dello Sviluppo Corrado Passera valuta "irrimediabile".

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Questa è la conclusione dell'attesa tornata di incontri di oggi a Taranto tra azienda, amministrazione regionale e i ministri Passera e dell'Ambiente Corrado Clini.

"Abbiamo portato due documenti che abbiamo consegnato ai ministri per dire cosa Ilva sul piano ambientale ha fatto, sta facendo e vuole fare", ha detto il presidente di Ilva spa Bruno Ferrante in una conferenza stampa al termine della giornata.

"Nel primo documento abbiamo dimostrato che, nel corso della sua storia, Ilva ha investito 4 miliardi e mezzo per l'aggiornamento tecnologico, di cui 1,5 miliardi per la salvaguardia dell'ambiente. Il secondo documento riguarda invece gli investimenti che Ilva sta realizzando ora: 90 milioni di euro sono stati già stanziati, nell'immediato futuro altri 56 milioni saranno stanziati".

Se l'obiettivo degli incontri era di stemperare lo scontro con i giudici che indagano sul 17mo produttore al mondo di acciaio per disastro ambientale, il governo, per parte sua, ha messo sul tavolo due elementi.

Primo, ha detto Clini ai giornalisti, l'esecutivo "non ha sollevato davanti alla Consulta un conflitto con la magistratura tarantina e non intende farlo". Secondo, le prescrizioni del gip di Taranto Patrizia Todisco "sono state tutte inserite nella nuova autorizzazione di idoneità ambientale (Aia) salvo ovviamente lo spegnimento degli impianti".

La nuova Aia, che conterrà le nuove misure anti inquinamento da assumere, sarà rilasciata all'Ilva entro il 30 settembre e, dice Clini, recepisce le ultime indicazioni in materia fornite dalla Ue.

I 146 milioni annunciati dall'Ilva copriranno solo una piccola parte delle nuove misure, i cui costi e tempi di realizzazione non sono al momento noti, dato che si tratta di fatto di interventi che modificheranno radicalmente il ciclo produttivo.

 

 

L'Ilva di Taranto
(Foto: Reuters / )
Torna alla ribalta la vicenda dello stabilimento Ilva di Taranto. Dalle istituzioni un impegno corale per salvarla.
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