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Di Emiliano Ragoni | 19.08.2012 09:04 CEST

Il gas metano è un combustibile fossile molto rispettoso dell'ambiente. Negli ultimi tempi ha guadagnato molto terreno nei confronti degli altri prodotti di alimentazione degli autoveicoli. Nel settore automotive le vetture a metano attualmente occupano una posizione ancora marginale anche se ormai tutte le maggiori case automobilistiche offrono dei mezzi ad alimentazione combinata benzina/metano.   

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Indubbiamente il metano è un'ottima alternativa per combattere i problemi ambientali causati dal traffico degli autoveicoli: il gas metano è un combustibile molto più pulito del carbone e del petrolio, la sua combustione produce dal 40 al 45% in meno di CO2 rispetto al carbone e tra il 20 ed il 30% in meno dei prodotti derivati dal petrolio. Inoltre, il metano non contiene piombo o metalli pesanti, nè ceneri in seguito alla sua combustione.

Il metano parte quindi da una posizione privilegiata rispetto ad altri combustibili, nonostante tutto però produce un certo quantitativo di emissioni inquinanti. Da oggi, grazie ad un'invenzione made in Italy, si potrà trasformare in una fonte di energia praticamente ad impatto 0. Tutto questo sarà possibile con un catalizzatore speciale realizzato dall'Università di Trieste in collaborazione con quella della Pennsylvania e quella spagnola di Cadice. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science.

Questo catalizzatore è ottenuto ingegnerizzando il cuore metallico di palladio (metallo raro, di aspetto bianco-argenteo) di soli 1,8 nanometri di diametro depositato all'interno di un guscio poroso protettivo di ossido di cerio. L'efficenza del catalizzatore è risultata 30 volte superiore rispetto a quello classico: il metano viene completamente bruciato a 400 gradi C. senza l'emissione di ossidi di azoto. Inoltre, al contrario dei catalizzatori convenzionali, non perdono la loro efficacia quando esposti alle alte temperature generate dalla combustione del metano.

In futuro sarà possibile utilizzare questi catalizzatori, oltre che sulle automobili, anche su caldaie, centrali elettriche e su tutti i dispositivi che bruciano metano. Come costi sono paragonabili a quelli dei catalizzatori usati oggi nelle auto, i quali al loro interno utilizzano quantità ancora maggiori di metalli pregiati. 

Paolo Fornasiero, docente dell'Università di Trieste e associato all'Istituto Iccom-Cnr di Firenze, che ha contribuito nel progetto afferma: «Il metano è molto più pulito di altre fonti, ma emette comunque inquinanti, come gli ossidi di azoto, inoltre non brucia mai completamente, e una piccola percentuale viene emessa in atmosfera. Se si moltiplica questa quantità per tutti gli impieghi del metano si capisce quanto siano grandi i vantaggi, anche considerando che questo gas ha un effetto serra 20 volte maggiore della CO2».

I ricercatori hanno in programma di studiare ulteriormente la struttura del nuovo catalizzatore per capire meglio il motivo per cui funziona così bene. 

[Fonti: Università di PennsylvaniaScience]

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Metano
(Foto: Wikimedia Commons / Luigi Chiesa)
Pompa di metano
Grafico che illustra il funzionamento delle sub-unità del catalizzatore
(Foto: Science.com / )
Grafico che illustra il funzionamento delle sub-unità del catalizzatore
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This article is copyrighted by International Business Times.
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