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Di R.C. | 20.08.2012 19:29 CEST

È successo negli Usa, nello stato del Virginia, dove la carica di sceriffo è elettiva. Un vice sceriffo ed altri cinque aiutanti sono stati licenziati dal loro capo per aver cliccato "mi piace" alla pagina del suo avversario "politico" sul social più famoso del mondo. La campagna elettorale infervora ed il vice sceriffo Daniel Ray Carter ha intrapreso insieme agli altri cinque dipendenti una battaglia legale contro la decisione dello sceriffo sostenendo che il "mi piace" è espressione di libertà di pensiero. Quindi si sono appellati al primo emendamento costitutivo davanti al giudice Jackson che non ha dato loro ragione perché "Cliccare 'Mi piace' su FB è un'espressione insufficiente per meritare la protezione costituzionale"

Reuters
L'ingresso del quartier generale Facebook a Menlo Park, California, durante il tramonto del 17 marzo 2012, il giorno prima in cui e' stata lanciata l'IPO della'azienda.

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I licenziati non si sono arresi e hanno presentato appello la scorsa settimana ad un tribunale di Stato. Facebook si è schierata sostenendo che cliccando il pulsante "Like" ad un candidato politico è equivalente a metterne il cartello nel proprio giardino (usanza made in Usa). È quindi un gesto che merita la protezione del primo emendamento.

Fonte: Tuttogratis

Facebook
(Foto: Reuters / Beck Diefenbach)
L'ingresso del quartier generale Facebook a Menlo Park, California, durante il tramonto del 17 marzo 2012, il giorno prima in cui e' stata lanciata l'IPO della'azienda.
© International Business Times: riproduzione permessa purché sia citata la fonte
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