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Di Emiliano Ragoni | 25.08.2012 13:01 CEST

Finalmente è finita. Nella nottata italiana è arrivato il verdetto finale: Apple vince su Samsung praticamente su tutti i fronti. Giorni roventi quelli che hanno preceduto la battaglia legale tra i due collossi della telefonia mobile. Accuse, controaccuse, prove illegittime mostrate alla Corte. Ma finalmente è arrivata la parola fine.

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Ricordiamo che Apple aveva accusato Samsung di aver copiato le sue tecnologie, a partire dall'interfaccia utente fino ad arrivare al design. I giurati hanno riconosciuto la paternità di Cupertino verso i brevetti incriminati e condannato i coreani, costretti a pagare una salata multa di 1 miliardo di dollari.

Per arrivare al verdetto la strada non è stata di certo semplice. Nove persone per circa tre giorni di Camera di Consiglio hanno studiato le centinaia di pagine messe a disposizione da entrambe le case. La sentenza condanna Samsung a pagare la cifra di 1,05 miliardi di dollari per violazione dei brevetti. Una cifra di tutto rispetto ma decisamente lontana dalla richiesta di Apple di 2,5 miliardi di dollari.

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Ma quali sono i brevetti che Samsung avrebbe violato? Secondo la giuria Samsung ha violato sia i brevetti di interfaccia sia di design. Ad esempio il pinch to zoom (con eccezioni relative ad alcuni modelli di smartphone), il double tap to zoom fino ad arrivare al bounce back. Inoltre la casa coreana ha attinto a piene mani anche nei compartimenti software e design, ma ricordiamo che Apple è riuscita a farsi riconoscere come protetto solo il design dell'iPhone 3G. Le accuse verso la casa coreana riguardano anche l'interfaccia utente, deliberatamente ispirata a quella dell'iPhone.

Per quanto concerne il design la Giuria ha quindi espresso parere favorevole per Apple tralasciando però il Galaxy Tab, il quale secondo i giurati non avrebbe nulla a che fare con l'iPad. Una debacle totale quella di Samsung considerando anche che la Giuria non ha concesso alla casa coreana nulla nemmeno per quanto riguarda la controcausa aperta nei confronti di Cupertino circa alcuni brevetti illegalmente utilizzati nei suoi prodotti.

Questo processo è stato fortemente voluto dal compianto Steve Jobs il quale dichiarava: "Ho intenzione di distruggere Android perché è un prodotto rubato. Sono disposto a fare una guerra termonucleare per questo". Una volontà che Tim Cook ha ereditato da Jobs e portato fino in fondo.

Il CEO di Apple ha espresso grande soddisfazione circa la sentenza dichiarando: "Siamo grati alla giuria per il loro servizio e per aver speso del tempo ad ascoltarci e siamo felici di poterlo dire: la montagna di prove presentate durante il processo ha mostrato che la copia perpetrata da Samsung è andata ben oltre rispetto a quanto persino noi sapevamo". E ancora: "Le cause legali tra Apple e Samsung andavano oltre brevetti o denaro. Erano fondate su dei valori. In Apple apprezziamo l'originalità e l'innovazione e ci impegniamo seriamente per fare i migliori prodotti della Terra. Facciamo questi prodotti per deliziare i clienti, non per consentire ai nostri concorrenti di copiarli in modo evidente. Ci complimentiamo con il giudice per aver riscontrato il comportamento premeditato di Samsung e per aver inviato il messaggio forte e chiaro che rubare non è giusto".

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L'azienda sudcoreana, visibilmente contrariata per la sentenza presenterà sicuramente appello, ha dichiarato: "Il verdetto odierno non dovrebbe essere visto come una vittoria di Apple, ma una sconfitta per i consumatori statunitensi. Porterà ad avere meno scelta, innovazione e potenzialmente prezzi più alti. È un peccato che la legislazione sui brevetti possa essere manipolata per dare a un'azienda un monopolio sui rettangoli con angoli arrotondati, o la tecnologia che è stata migliorata ogni giorno da Samsung e altre aziende".

Le parole dei vertici Samsung si riferisco soprattutto al fatto che Apple, dopo la vittoria ottenuta, ha richiesto lo stop alla vendita e distribuzione negli Stati Uniti dei prodotti Samsung incriminati.

Tutta questa vicenda molto complessa ha dei contorni poco chiari. Ricordamo ad esempio che Apple e Samsung si sono brutalmente sfidati in tribunale ma sono partner in affari; la casa coreana produce per la mela morsicata diversi componenti, tra cui il display Retina di iPad e le memorie a stato solido di alcuni prodotti.

Come inciderà questa sentenza sul futuro mercato degli smartphone? Samsung esce con le ossa piuttosto rotte ma siamo sicuri che la casa coreana saprà risollevarsi e progettare i prossimi device in maniera ancora più innovativa. Apple vince sotto tutti i punti di vista e rafforza la propria immagine di azienda monopolista ed accentratrice. D'altro canto la casa coreana, che negli ultimi anni sta sfornando ottimi prodotti, deve continuare sulla strada intrapresa investendo ancora su innovazione tecnologica. Quello che secondo noi manca a Samsung per spodestare Apple dal gradino più alto del podio è un pizzico di originalità.

 

Apple contro Samsung
(Foto: Reuters / )
Una sentenza che inciderà decisamente sul mercato
This article is copyrighted by International Business Times.
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